Capitolo 57
e per sua propria causa, né loro possono sapere da esperimenti quello che e come
grande è il potere di tale amicizia. Uno l'ama, non in ordine
esigere da lui alcuni salarii per tale amore, ma perché lui è in
lui caro a lui. Ora, a meno che questa stessa proprietà sia trasferita
all'amicizia, un vero amico non sarà trovato mai, per tale amico è,
come sia, un altro stesso. Ma se è visto in bestie, uccelli, pesci,
animali addomesticano e selvatico, che loro prima si amano (per amore proprio è
nato con tutto che le vite) e che loro richiedono poi e cercano
quelli del loro genere a chi loro possono legarsi, e fa così con
desiderio e con una certa sembianza di amore umano, quanto più è questo
naturale in uomo che ambo gli amori lui, e chiede insistentemente un altro cui l'anima lui
può mescolare così con suo proprio come pressocché fare uno fuori di due.
22 ma uomini in generale è così perverso, non dire spudorato, come desiderare
un amico per essere in carattere quello che loro loro non potevano essere e loro
si aspetti di amici quello che loro non li danno in ritorno. Il corretto
corso comunque, è per uno essersi un buon uomo prima, e poi a
cerchi un altro si piaccia. In tali persone la stabilità dell'amicizia,
di che io sto parlando, può essere assicuratosi, fin da, unì in reciproco
con amore, loro vogliono, nel primo luogo, tenga nella soggezione i desideri a
quali altri sono asserviti; poi loro troveranno delizia in qualunque cosa è
equo e solo, ed ognuno prenderà su lui alcun lavoro o carico
nell'altro posto, mentre né mai chiederà dell'altro aught
quello non è onorevole e corretto. Né loro cureranno teneramente soltanto ed ameranno,
loro riveriranno anche l'un l'altro. Ma colui che orba l'amicizia di
rispetto reciproco [1] prende da lui il suo più grande ornamento. Perciò quelli
è in errore fatale che pensa che in amicizia è licenza gratis
per tutte le concupiscenze e le cattive pratiche. L'amicizia è data da natura, non come
un compagno dei vizi, ma come un aiutante delle virtù che, come
è probabile che la virtù solitaria non sia capace raggiungere la cima di eccellenza,