Capitolo 26
c'informa nelle sue Antichità, usato essere cantato da ogni ospite nella sua svolta
alle semplici feste dei nostri antenati, molte secoli prima, commemorare
gli atto di valore dei loro eroi. Ma i _Punic war_ di quell'invecchiarono Poeta,
chi Ennius classifica così orgogliosamente fra il _Fauns e Bards_ rustico, si permette
io come squisito un piacere come la statua più eccellente dal quale mai fu formata
Myron. Ennius, io permetto, era un scrittore più finito: ma se lui realmente avesse
svalutato l'altro, come lui finge di fare, lui avrebbe appena
omise tale guerra insanguinata come il primo _Punic_, quando lui tentò
dichiaratamente descrivere tutte le guerre della Repubblica. No lui lui
assegna la ragione.
"Altri" (disse lui) "quella guerra crudele ha cantato:"
Molto vero, e loro l'hanno cantato col grande ordine e precisione, tuttavia
non, davvero, in sforzi così eleganti come Lei. Questo che Lei dovrebbe avere
ammesso, come Lei deve essere certamente consapevole che Lei ha preso in prestito
molti ornano da Naevius; o se Lei rifiuta di possederlo, io gli dirò
chiaramente che Lei ha _pilfered_ loro.
"Cotemporary col Cato summenzionato (sebbene piuttosto più vecchio) era C.
Flaminius, C. Varro, Q. Maximus, Q. Metellus, P. Lentulus, e P. Crassus
chi era Console unito con l'Africanus più vecchio. Questo Scipio, noi siamo detti,
non era bisognoso dei poteri dell'Elocuzione: ma suo figlio che adottò il
più giovane Scipio (il figlio di Paulus Aemilius) sarebbe stato in piedi primo in
l'elenco di Oratori, se lui avesse posseduto una costituzione più fissa. Questo è
evidente da alcuni Discorsi, ed una lo Storia greca di sua, quali sono molti
scritto piacevolmente. Nella stessa classe noi possiamo mettere Sextus Aelius che era
il più buon avvocato del suo tempo, ed un oratore pronto. Un piccolo dopo questi,
era C. Sulpicius Gallus che conobbe meglio il Greco
letteratura che tutto il resto della nobiltà, e fu calcolato un aggraziato
Oratore, essendo distinto ugualmente, in ogni altro rispetto dal
eleganza superiore del suo gusto; per un modo più copioso e splendido di