Capitolo 45
ambo un Oratore eminente, ed un Borghese abile. Lui molto fu encomiato da
i nostri padri che lo rispettarono nell'interesse di _his_: ma lui aveva il
sfortuna per essere fermato nella sua carriera. Per essere tentato dal Mamilian
legge, come una festa concernè nella cospirazione per sostenere Jugurtha, sebbene lui
esercitato tutte le sue abilità di difendersi, lui fu gettato infelicemente. Il suo
peroration, o, come spesso è chiamato, il suo epilogo, ancora è esistente; e
così molto era in reputazione, quando noi eravamo scuola-ragazzi, che noi l'imparavamo
da cuore: lui era il primo membro dell'Università di Sacerdotal, fin dal
costruendo di Roma che fu tentata pubblicamente e fu condannata. Come a P. Scipio,
chi morì nel suo Consolato, lui né parlò molto, né spesso: ma lui era
inferiore a nessuno nella purezza della sua lingua, e superiore a tutti in
l'intelligenza e la gaiezza. Il suo collega L. Bestia che cominciato il suo Tribuneship
molto con successo, (per, da una legge che lui preferì per lo scopo, lui
procurato il richiamo di Popillius di che era stato esiliato dall'influenza
Caius Gracchus) era un uomo di spirito, ed un Oratore tollerabile: ma lui faceva
non finisca così felicemente il suo Consolato. Per, in conseguenza dell'odioso
legge di Mamilius summenzionato, C. Galba uno dei Preti, ed i quattro
Gentiluomini consolare L. Bestia, C. Cato, Sp. Albinus, e quell'eccellente
cittadino L. Opimius che uccise Gracchus; di che lui fu assolto dal
persone, sebbene lui aveva parteggiato contro continuamente them,--era tutti condannati
dai loro giudici che erano della festa di Gracchan. Molto diversamente da lui nel suo
Tribuneship, e davvero in ogni altra parte di vita sua, era quell'infame
cittadino C. Licinius Nerva; ma lui non era bisognoso di Eloquenza. Quasi
alla stessa durata, (lui era piuttosto tuttavia, davvero, più vecchio) fiorì C.
Fimbria che era piuttosto grezzo ed abusivo e molto troppo caldo e frettoloso:
ma la sua domanda, e la sua grande integrità e la fermezza lo fecero un