Capitolo 83
popolino. Ma, come io ho menzionato questo genere inferiore di Oratori,
Io devo essere così solo a L. Apuleius Saturninus, come osservare che, di tutti
i declamatori faziosi fin dalla durata del Gracchi, lui generalmente era
stimato l'ablest: ed ancora lui attirò l'attenzione del Pubblico, più
dal suo aspetto, il suo gesto, ed il suo vestito, che da alcuna vera scorrevolezza di
espressione, o anche un'azione tollerabile di buon senso. Ma C. Servilius
Glaucia, sebbene il disgraziato più abbandonato che mai è esistito, era molto acuto
ed astuto, e smodatamente il humourous; e nonostante la meschinità di
la sua nascita, e la depravazione di vita sua, gli sarebbe stato avanzato
la dignità di un Console nel suo Praetorship, se fosse stato giudicato legale
ammettere il suo abito: per il popolino era completamente alla sua devozione, e lui
aveva assicurato l'interesse dei Cavalieri, da un atto lui aveva procurato in
il loro favour. Lui fu ucciso nel Foro aperto, mentre lui era Praetor, sul
stesso giorno come la tribuna Saturninus, nel Consolato di Marius e
Flaccus; ed annoiò una somiglianza vicina a Hyperbolus, l'ateniese cui
l'immoralità fu stigmatizzata così severamente nelle vecchie Attico Commedie. Questi
fu riuscito da Sext. Titius che era davvero un Oratore loquace e
posseduto una comprensione pronta, ma lui era così sciolto ed effeminato nel suo
gesticoli, come fornire stanza per l'invenzione di un ballo che fu chiamato
il _Titian jigg_: così accurato se noi dovessimo essere evitare ogni stranezza in nostro
maniera di parlare che può essere esposto dopo per mettere in ridicolo da un
imitazione risibile.
"Ma noi abbiamo errato di nuovo insensibilmente ad un periodo che già è stato
esaminato: ci permetta di, perciò ritornare a che che noi stavamo facendo una rassegna un
poco prima. Cotemporary con Sulpicius era P. Antistius,--un plausibile
declamatore che, dopo essere stato silenzioso per molti anni, ed esposto, (come lui
spesso era) non solo al disprezzo, ma la derisione del suo hearers,