Capitolo 92
"Come io sto parlando del morto, Lei non immaginerà, io suppongo,"
detto io, "che io l'ho fatto per corteggiare il loro favour: ma nel perseguire il
ordine di storia, io necessariamente fui condotto da gradi ad un periodo di tempo
quali autunni all'interno della bussola di nostra propria conoscenza. Ma io gli auguro essere
notato, che dopo avere narrato tutti che mai si avventurarono parlare in pubblico,
noi troviamo ma poco, (molto poco davvero!) di chi nomi sono incisione di valore; e
non molto chi aveva anche la reputazione di essere Oratori. Comunque, ci permetta di ritornare
al nostro soggetto. T. Torquatus, poi il figlio di Titus, era un uomo di
imparando, (quale lui acquisì nella scuola di Molo in Rhodes prima,) e
di un'elocuzione libera e facile che lui ricevette da Natura. Se lui avesse
vissuto ad un'età corretta, lui sarebbe stato scelto Console, senza alcuno
sollecitando; ma lui aveva più abilità per parlare che l'inclinazione; _so_
che, infatti, lui non faceva la giustizia all'arte che lui ha professato; ed ancora lui
non stava volendo mai al suo dovere, o nelle il cause private di sue
amici e dependents, o nella sua capacità senatoriale.--Il mio cittadino anche,
P. Pontidius, pleaded un numero di cause private. Lui aveva una rapidità di
espressione, ed una rapidità tollerabile di comprensione: ma lui era molto
scaldi, e davvero piuttosto troppo colerico ed irascibile; così che lui spesso
non solo altercato col suo antagonista, ma (quello che appare molto strano)
col giudice stesso, chi era piuttosto i suoi affari a sooth e
gratifichi.--M. Messala che era qualche cosa più giovane che me era lontano da
essendo un povero ed un Patrocinante abietto, ed ancora lui non era un molto abbellito
uno. Lui era giudizioso, mentre penetrando, ed accorto, molto esatto nel digerire e
methodizing il suo soggetto, ed un uomo di diligenza non comune e domanda,
e di pratica molto estesa.--Come ai due Metelli (Celer e Nepos)
questi avevano anche un'azione moderata di lavoro alla sbarra; ma essendo