J. Storer (Joseph Storer) Clouston
Capitolo 39
"Mi chiedo se l'uomo mi crede?" Io dissi a lui. "Cose stanno andando un
poco troppo gettato agevolmente!"
Non c'era ora comunque, nulla per lui ma giocando il gioco fuori. Io prima
preso la precauzione di aprire improvvisamente e quietamente la porta. C'era
nessuno al buco di chiave, così io tolsi la mia incerata e porsi il tweed
rivesta, e poi chiuse sul cassetto di cima e mise la chiave in tasca.
Appena necessario dire quel cassetto rimasto vuoto come gli altri.
"Io chiamo che o un balzo molto pulito, o un diabolico sciocco", dissi io
a me. "E quale ha dipende completamente dai risultati."
Come io mi spazzolai i capelli io ringraziai le mie stelle io ero equo, per un rada ora era
lungo in ritardo.
"Cosa un pirata che io guarderei se io fossi un brunetta!" Io pensai, e come era,
il ricordo di bocconcino prelibato che il Signorina Rendall mi ha fabbricato determinò prendere in prestito un
rada immediatamente.
Io previdi quel pranzo sarebbe una funzione che esige tatto considerevole.
Vedendo che io avevo deciso, esattamente o sbagliatamente (ed il Dio seppe quale!),
non avere fiducia in queste persone, loro dovevano essere tenuti in un bel equilibrio
tra dubbio e la fiducia. Persuaderli troppo completamente che loro
stava intrattenendo un ufficiale navale britannico e genuino sarebbe fatale se loro
fu inclinato sediziosamente, ed un errore serio se loro non fossero, per
poi loro riassicurerebbero gli altri isolani e la mia banda andrebbero
terra, non essere scavato su di nuovo in una fretta. D'altra parte averli
troppo diffidente sarebbe del tutto corretto se loro fossero sediziosi, ma potrebbe
probabilmente finisce la mia avventura se loro fossero onesti.
La linea che io ho selezionato era una miscela di mistero che riguarda i miei affari, arioso
chiacchieri su temi riservati, ed una stranezza occasionale di condotta, così
come sarebbe stato causato da una coscienza colpevole o un sforzo innocuo di
eccentricità (ed io li lasciai per fare la loro scelta).
Ecco alcuni estratti di prima qualità dalla nostra conversazione ai quali accado io