Capitolo 25
spiriti a che sono stati impediti di frequentare la cerimonia ancora possono
assicuri la loro azione. [62]
Le feste, i balli che le osservanze delle convenienze hanno richiesto
dalla buona procreazione o costume di a-giorno, segua da vicino quelli determinato in
le storie. La più grande divergenza è nell'offerta di betel-matto
e l'efficace di nomi nel quale occupano tale importante luogo
i resoconti. L'uso di betel-noce per masticare è meno comune fra
le persone di Tinguian che con le più altre tribù filippine, un fatto
quale può essere inciso dal loro uso continuo di tabacco. Comunque,
betel-noci ancora occupano un più importante luogo del vario
cerimonie, e molte offerte intesero per gli spiriti deve essere
accompagnato col noce preparato. In quasi ogni esempio quando
inviti furono mandati, per una cerimonia, le persone delle storie
intrusted che un betel-noce lubrificato ha coperto con oro con questo dovere. Questo
ha la sua a-giorno di cosa uguale nei piccoli regali di oro che è
spesso portò a dell'amico, in un'altra città la cui presenza è
particolarmente desiderò. Non sembra improbabile che il dorato colorato
bucce dei betel-noci maturi hanno potuto suggerire la sostituzione.
La magia fu praticata estensivamente in "la prima durata", ma è da
nessuno mezzi ignoto alle persone del giorno presente. Loro ora non possono
porti una persona morta alla vita, o crei esseri umani fuori di pezzi di
betel-noce; ma loro possono e provocano malattia e morte ai loro nemici
compiendo i certi riti o azioni che dirigono contro indumenti o
altri oggetti recentemente nel loro possesso. Anche il nome di un nemico
può essere applicato ad un oggetto animale o inanimato ed azione contro
sia trasferito al proprietario.
Come il Tinguian, le persone di Kadalayapan e Kaodanan sono avvertite,
o incoraggiò da auspici ricevuti attraverso il mezzo di uccelli, tuono,
lampo, o la condizione della bile e fegato di un maiale macellato;
[63] e come loro loro soffrono per fallimento di tenere conto di questi avvertimenti,
o per l'infrazione di un tabù.