Capitolo 10
Padre vivente; per lui Dio vuole dire in amore infinito Suo ha reclamato la mia vita
nel Suo, e da questo collegamento personale di amore io reclamo la Sua vita nel mio.
Quando Lui c'assicura che Lui è il Dio Vivente, vuole dire che Lui vive e
cure per noi. Tutte le cose, grande e piccolo sono il Suo controllo sotto. Noi abbiamo
un'illustrazione di questo nella guerra presente. Pensi alla nostra Marina militare, sparso
su sette oceani, ancora tutto sotto il controllo del Comandante supremo,
Signore John Jellicoe. Non un vaso può muoversi senza i suoi ordini, nessuna nave può
sia attaccato senza la sua conoscenza; l'apparato senza fili è a notte di lavoro
e giorno che comunica ogni dettaglio. Porta John Signore parola di alcuno
sottomarino perspicace, o di alcun movimento in tutti i mari arrotondi il nostro paese,
e porta lontano i suoi ordini e vicino.
Quando Dio ci dice che Lui è il Dio vivente, noi sappiamo che Lui si preoccupa di noi
nello stesso modo come una madre si preoccupa dei suoi bambini. Noi avevamo un toccando
illustrazione di questo circa un anno fa.
Lei ricorda come noi c'entusiasmammo con orrore quando l'Arciduca Francesco
Ferdinando, erede al trono dell'Austria si sparò mentre guidò attraverso
la città? Lui scadde in alcuni minuti, mentre lasciando tre bambini. In quelli
pochi momenti lui si rivolse a sua moglie che fu fatta sedere dal suo lato e detto
queste parole patetiche, "Sophie vivono per i nostri bambini." Lui non seppe
che le anche era stato ferito mortalmente e sarebbe debole per curare per
i loro bambini orfani.
È perché il nostro Padre-Dio è il Dio vivente al quale Lui può dire a noi-
giorno nel momento in cui Lui disse ai Vecchi santi di Testamento, "io sto vivendo per Lei,
preoccupandosi di Lei, proteggendoLa." "Anche al Suo la maturità io sono Lui; ed anche
a capelli di brina voglia io La porto: Io ho fatto ed io nascerò, anche io voglio
porti e La consegni." [La nota in calce: Isa. xlvi. 4.] quando dice Lui
Lei, "io sono Dio e ci non è nessuno altro", [Nota in calce 2: Isa. xlv. 22.] fa