Mrs. Henry Clarke
Capitolo 15
sia capace persuadere sua zia e Tom a lasciare suo stia più di un giorno o
due quando lei la fece promise a visita di settimana seguente.
Lei salì alla stanza di sua zia per offrire la sua buono-notte, mentre sentendosi un
martirizzi, ma determinò sopportare il suo destino duro con allegria decente.
Il Signorina Merivale era seduto alla vecchia scrivania dove lei la tenne più più
carte private. Lei stava leggendo su di nuovo la lettera in che Lydia
la detta della nascita di lei la piccola ragazza scuro-dagli occhi.
Molte ferite lacere erano precipitate sulle pagine gialle prima che lei li mise via, e
lei girò tale bianco, faccia usata a Rose come lei entrò, feltro di Rose
orrendamente vergognoso a mai avendo pensato a dividere l'appartamento di Pauline. Ed il
abbraccio di buono-notte che lei ha dato al Signorina Merivale prima di andare nel piccolo
stanza bianca che ha aperto dalla compunzione avuta di sua zia in lui così come
calda affezione.
"La zia Lucy, lasci che Tom vada con Lei a-domani", lei implorò. "Ma La deve
vada a-domani?"
"Sì, io devo, caro. Ed io voglio andare da solo", il Signorina Merivale rispose. Poi
lei pizzicò la guancia di Rose, mentre tentando di parlare allegramente. "Lei bambini sciocchi,
è io per non essere avuto fiducia per andare dovunque da solo? Io comincerò presto, ed ottiene
indietro presto. È affari via il quale io non posso mettere, Rose. Forse l'a-domani io
sarà capace dirgli tutti circa lui."
CAPITOLO III.
UNA VISITA A CITTÀ DI KENTISH.
Era poco prima che dodici prossimo mattina quando il Signorina Merivale arrivò
Magioni di Cadogan. Lei disse il cabman per aspettare, e camminò lentamente sul
voli lunghi di passi di pietra.
Circa intermedio su, lei incontrò una ragazza che viene in giù, con passi di molleggio leggeri,
abbottonando un paio di guanti di dogskin stracciati. Il suo vestito era stracciato anche, e
il piccolo cappello di paglia nero aveva visto servizio lungo; ma il Signorina Merivale solamente
osservato la sua faccia di bonnie. Rese la scala cupa come un barlume