Capitolo 80
E gocce su loro inavvertitamente.
_November_
Il panorama dorme in nebbia da mattino fino a mezzogiorno;
E, se il sole guarda attraverso, tis con una faccia
Beamless e pallido ed arrotonda, come se la luna,
Quando fatto il viaggio della sua corsa notturna,
L'aveva trovato dormendo, e provvide il suo luogo.
Per giorni i pastori nei campi possono essere,
Né marca una pezza di cielo--bendato loro tracciano,
I piani che sembrano senza un cespuglio o albero,
Fischiando ad alta voce da supposizione, a greggi loro non possono vedere.
La lepre timida sembra mezza le sue paure per perdere,
Acquattandosi e neath riposo il suo covo erboso,
Ed appena spaventa, sebbene il pastore va
Chiuda dalla sua casa, e cani stanno abbaiando là;
Il puledro selvatico si volta solamente fissare
A passer da, poi il knaps il suo nascondiglio di nuovo;
E corvi imbronciati accanto all'antenato di strada
Volare, sebbene pelted dal contadinello passeggero;
Così giorno sembra girato a notte, e tenta di svegliare invano.
Il piccolo gufo lascia il suo occultamento-luogo a mezzogiorno,
E falde le sue ali grige nella luce raddoppiante;
La ghiandaia rauca grida vederla così presto fuori,
Ed i piccoli uccelli cinguettano e spaventano con affright;
Molto doth spaventa il wight superstizioso,
Chi sogna la fortuna spiacente, e costernazione dolente;
Mentre vacca-ragazzi pensano il giorno un sogno di notte,
Ed oft crescono terribili sul loro modo solitario,
Immaginando che fantasmi possono svegliare, e lascia le loro tombe da giorno.
Ancora ma un poco i lanci di tempo che dormono
Il suo tondo di prigione oscuro--poi venti svegliano forti;
Con improvviso mescoli la foresta spaventata canta
Inverno sta ritornando canzone-nube corre nube.
E l'orizzonte getta via il suo sudario,
Scopando un cerchio di allungamento dall'occhio;
Temporali su temporali in folla di successione rapida,
Ed oer l'identità dell'imporpori cielo
Cielo dipinge, con mano affrettata, colori selvatici di ogni tinta.
A lungo viene fra le querce di foresta,