J. Storer (Joseph Storer) Clouston
Capitolo 23
lanci soddisfarLa alla banchina di Torrydhulish e portare
Lei attraverso il lago, se Lei sarà gentile abbastanza per mettere al corrente
io quale treno dal quale Lei sta venendo.
"In conclusione, la Sig.ra Gallosh e me implori a
L'assicuri che anche se Lei trovi estraneo in Suo
sale ancestrali, Lei riceverà ambo dal Suo inquilinato
e noi un molto cordiale benvenuto a Suo natio
terra. Mi creda, il Suo servitore obbediente,
"DUNCAN JNO. GALLOSH."
"Zat è notizie di goot!" pianto il Barone. "Ve avrà
società--forse le signore! Ach, Bonker io ho ze molle
chiazzi in scavi cuore: Io sono così continuo come ze cucia a ze
polo; ma mi piace discorrere mit voman qualche volta!"
"Con la Sig.ra Gallosh, per esempio?"
"Ma, Bonker, zere possono essere un Signorina Gallosh."
"Se Lei consultasse la Baronessa", Carbonile detto,
sorridendo, "io sospetto lei La preferirebbe per essere imprigionato
in Cina."
Il Barone rise, ed arricciò il suo baffi marziale
con un'aria pericolosa.
"Chi è zis Gallosh?" lui chiese.
"Scozzese, io giudico dal suo nome; commerciale, da
il suo stile letterario; elevato da suoi propri esercizi, da
la taglia della sua cresta; e ricco, dal fatto che lui
affitti Castello di Hechnahoul. La sua menzione della Sig.ra Gallosh
punti al fatto che lui o si sposa o è avuto
noi pensiamo di sì; ed io dovrei essere inclinato per concludere quello
lui ha probabilmente generò una famiglia."
"Aha!" detto il Barone. "Gom di vill di Ve e vede,
eh?"
CAPITOLO VI
Un attentamente giovane vestito, con un
lente ed un portamento che oscilla, camminò lentamente
fuori di Stazione di Euston. Lui aveva visto appena
il corriere speciale scozzese parte, e questo evento
sembrato l'avere riempito con riflessioni equivoche. In
fatto, al molto ultimo momento Dio Tulliwuddle
la fiducia nei suoi due amici era stata un grado trascurabile
disturbato. Accadde a lui come lui attardò dalla porta
del loro compartimento di prima categoria e riservato che loro avevano
un piccolo troppo l'aria di gentiluomini che partono su loro