J. Storer (Joseph Storer) Clouston
Capitolo 4
lo chiami. Ach, io il vant un divertimento di leetle, Alicia."
"Un poco il divertimento", ripetè la Baronessa in un senza fiato
voce. "Che genere di divertimento?"
"Io non so, disse lui, ancora una volta girando fissare
fuori della finestra.
A questo rappresentante dignitoso di un particolarmente
onorato Affermi anche gli alberi di Piazza di Belgrave sembrarono a
quel momento una bazzecola troppo convenzionalmente perpendicolare.
Se loro possono ma ballano e sventola i loro rami lui può
ha salutato più volentieri il loro verde. Un bello
nursemaid spinsero una carrozzina sotto loro
ombreggi, e sebbene lei non guardò mai il suo modo, lui prese un
cattivo piacere nel chiudere clandestinamente primo occhio
e poi l'altro nella sua direzione. Questo non poteva
completamente soddisfi le aspirazioni della sua anima, ancora sembrò
servire come del foro per il suo spirito represso. Lui girò
al suo sposo con un'aria piacevolmente meditativa.
"Mi dovrebbe piacere vedere più" il vecchio Bonker vunce, lui
osservato.
"Carbonile? Intende il Sig. Mandell-Essington?" detto
lei, con una nota apprensiva nella sua voce.
"A me lui vill alvays è Bonker."
La Baronessa guardò in tono di rimprovero a lui.
"Lei mi promise, Rudolph Lei vedrebbe come
poco come possibile del Sig. Essington."
"Oh, ja, come leetle--come possibile", rispose al Barone,
sebbene non con la sua aria più ingenua. "Inoltre, è
anni di albero da quando io promisi. Da anni di albero io vedo
nozing. Il mio amore Alicia, Lei vould non mi hanno dimenticare
scavi altogezzer degli amici?"
Ma la Baronessa aveva troppo vivida un ricordo di loro
ultimo (e solamente) visiti ad Inghilterra fin dal loro matrimonio.
Da una coincidenza curiosa che era anche tre anni fa.
"Quando Lei dura incontrato Lei ricorda quello che accadde?"
lei chiese, con un suggerimento di malaugurio dell'emozione in lei
accenti.
"Il mio amore, come spesso ha io l'eggsplained? Notte di Zat
Lei vuole dire, io facevo schleep in scava cappello perché io avevo un
freddo nella mia testa. Io il vas non il dronk, nessun più zan Lei. Tino