Capitolo 2
e finalmente precipitò alla condizione di cortigiani.
Simultaneamente i ducati o contee furono cambiate in
province, ognuno con un nobile per il suo governatore--ma un
nobile chi era un cortigiano, mentre tenendo la sua commissione da
il re e dipendente sul favour del re. Lato
da lato col governatore gli intendant, anche più stettero in piedi
l'uomo di un re che il governatore stesso. Così gelosamente faceva
i Bourbons proteggono il loro dispotismo che la corona
non metterebbe autorità larga nelle mani di alcuno uno
rappresentativo. Il governatore, come un nobile ed un soldato,
saputo poco o nulla di affari civili. Guardare su
le finanze e la prosperità della provincia, un
intendant fu nominato. Questo ufficiale era sempre
scelto dalla borghesia e dovuto la sua posizione, il suo
avanzamento, il suo futuro intero, al re. Il governatore
possiederebbe ricchezza, o i collegamenti di famiglia. L'intendant
aveva il piccolo salvataggio quello che venne a lui dal suo sovrano
favour. La gratitudine ed interesse tesero similmente a farlo
un servitore fedele.
Ma, sebbene la corona aveva distrutto il potere politico
del nobles, andò via intatto la loro pre-eminenza sociale.
Il re era come supremo come un regolo cristiano potesse essere.
Ancora dalla sua molta natura la monarchia non poteva esistere
senza il nobles da cui classifica il sovrano disegnò
i suoi compagni, amici, e tenenti. Versaglia
senza i suoi cortigiani sarebbe stato un deserto. Anche il
Chiesa era una fortezza dell'aristocrazia, per poco divenne
vescovi o abati che non erano di nascita gentile.
Il grande scopo di governo, se a casa o nel
colonie, era mantenere la supremazia della corona.
Da adesso ogni azione pubblica fluì da un comando reale. Il
La teoria di Bourbon richiese che re dovrebbero parlare e quello
soggetti dovrebbero rispettare. Una conseguenza diretta di un sistema
così intransigentemente dispotico era la perdita di del tutto locale
iniziale. Nulla nell'il grado assomigliare a più debole
l'Inghilterra Nuova che mai città-incontra esistè in Francia Nuova.
Luigi che XIV hanno obiettato ad adunate pubbliche della sua gente,