Capitolo 30
vittima innocente di una trama detestabile per adescare Perrot da
Montreal. Avendo ripreso Frontenac alla sua faccia, lui
ritornato a Montreal e predicò un sermone contro lui,
lingua che usa che il Sulpicians si affrettò ripudiare.
Ma Fenelon, intrepido continuò a sposarsi Perrot
causi senza nascondiglio ed abbattè su lui
una carica di sedizione.
Nella sua finale tappa questo celebre della causa ancora funziona in
le ulteriori complessità, comportando i diritti del clero
quando accusò dal potere civile. La disputa cominciata da
Perrot e preso su da Fenelon corse un corso attivo
in tutta la più grande parte di un anno (1674), e finalmente
il re stesso fu chiamato in come giudice. Questo coinvolse
lo spedire di Perrot e Fenelon a Francia, insieme a
un'asserzione scritto e voluminosa da Frontenac ed un grande
numero di documenti. A corte Cedola il lato prese di
Perrot, come faceva l'Abbe d'Urfe cui cugino, la Marchesa
d'Allegre, stava quasi per sposarsi il figlio di Colbert. Ciononostante
il re declinò alzare i nemici di Frontenac. Perrot
fu dato tre settimane nel Bastille, non così molto per
castigo personale come mostrare che il governatore
autorità deve essere rispettata. Sull'intero, Frontenac
pubblicato dall'affare senza soffrire di perdita di prestigio
negli occhi della colonia. Il re declinò rampognare
lui, sebbene in una lettera personale dal suo sovrano
Frontenac si disse che d'ora innanzi lui deve evitare invadere
un governo locale senza dare il governatore preliminare
avviso. Il suggerimento si portò anche che lui non deve
angari il clero. La posizione di Frontenac, chiaramente era
che lui interferì solamente col clero quando loro erano
abusando di sui diritti della corona.
Su questa base, poi la disputa con Perrot fu stabilita.
Ma a quel molto momento una più grande e più seria disputa
stava quasi per cominciare.
CAPITOLO IV
GOVERNATORE, VESCOVO, ED INTENDANT
All'inizio di settembre 1675 Frontenac fu confrontato
con un evento che gli avrebbe potuto dare il piccolo piacere.
Questo era l'arrivo, dalla stessa nave, del vescovo