Capitolo 63
ufficio che i problemi che sorgono da queste due fonti erano
più difficile che ad alcuna data precedente; ma la situazione
quale era serio nel 1682 ed era divenuto critico entro 1685
cresciuto disperato nei quattro anni dell'ondeggiamento di Denonville.
L'oscurando del una domanda di questo periodo era il
Pericolo di Iroquois, reso più acuto dalla polizza
degli inglesi.
Il più grande errore che Denonville commise nelle sue distribuzioni
con l'Iroquois agire ingannevolmente era. L'attacca con ferocia
potrebbe essere perfido loro, ma loro non erano senza
una concezione di honour e feltro rispetto genuino per un
uomo bianco cui mette in parole nel quale loro potrebbero avere fiducia. Denonville che
in vita privata sua molte virtù esposero, sembrò a
consideri che lui fu giustificato nell'agire verso il
attacca con ferocia come l'esigenza del momento incitata. Separatamente
da tutte le considerazioni della moralità questo era il cattivo giudizio.
Nelle sue distribuzioni col Denonville inglese avute poco
più successo che nelle sue distribuzioni con gli indiani. Dongan
era una spina nel suo lato dal primo, anche se loro
corrispondenza aprì, su ambo i lati, con la lingua
di complimento. Alcuni mesi più tardi il suo tono cambiò,
particolarmente dopo che Dongan sentì quel Denonville intese
costruire un forte a Niagara. Contro un progetto così ostile
Dongan protestò con enfasi. In replica Denonville
disconosciuto l'intenzione, alla stessa durata che dichiara quello
Dongan stava dando ricovero ad Albany a disertori francesi.
Un piccolo più tardi loro giungono al punto di sarcasmo. Denonville
tasse Dongan col vendendo rum agli indiani. Dongan
repliche che almeno rum inglese è meno insalubre
che brandy francese. Sotto di questi complimenti di epistolary
là giace il fatto largo che Dongan sostenne ditta dal suo
principio che la dilazione di regola francese al sud
di Lago Ontario non dovrebbe essere tollerato: Lui mette in ridicolo
la base di pretese francesi, dicendo quel Denonville
poteva come bene richiesta Cina perché c'è Gesuiti a