Capitolo 59
le condizioni di esperimenti, è evidente che coscienza è il
radice di ogni coscienza--un fortiori, il requisito indispensabile di tutti
esperimenti--e che la coscienza non è potuta essere nel suo primo
rivelazione dedotta da esperimenta.
L'esperienza entra presto comunque, in campo. Noi impariamo che c'è
altri impulsi accanto ai dettami di coscienza che c'è
i poteri all'interno di noi e senza noi pronto usurpare il trono di
coscienza, ed occupato nel tentarci per trasferire la nostra fedeltà. Noi
impari che c'è molte cose contrariano a coscienza, e
perciò essere rifiutato ed improvvisamente escluse, e molti che la lattina
coesista solamente con la sua supremazia essendo soggiogato come bestie di
burthen; ed altri di nuovo, come per esempio il tendernesses sociale
e le affezioni, e le facoltà e le eccitazioni dell'intelletto,
quale deve essere subordinato almeno. La conservazione della nostra lealtà
ed omaggio sotto queste prove, e contro questi concorrenti, costituisce
il secondo senso della fede; e noi avremo bisogno ma un più punto di
veda completare la sua piena importazione. Questa è la considerazione di quello che
è presupposto nella coscienza umana. La risposta è pronta. Come in
l'equazione del correlativo io e Tu, uno del gemello
costituenti saranno presi come volontà Positiva, l'altro come volontà di Meno così
è esso qui; e è ovvio che la ragione o Super-individuale di
ogni uomo, da che cosa lui è un uomo, è il fattore noi siamo prendere come Meno
voglia, e che la volontà individuale o principio di personalising di gratuitamente
agenzia ("arbitrement" è la parola di Milton) è il fattore marcato Più
volontà; e di nuovo, che come l'identità o co-inherence dell'assoluto
voglia e la ragione, è il carattere particolare di Dio, così è il
Sintesi della volontà individuale e la ragione comune, dal
secondarietà del primo al secondo, l'unica possibile somiglianza
o immagine del PROTHESIS o l'identità, e perciò il richiesto
carattere corretto di uomo. Coscienza, poi è una testimone rispettando