La vita di Edward Earl di Clarendon - Volume 02

Earl of Edward Hyde Clarendon

Capitolo 88

della Corona. Loro tutti appartennero alla festa che sostenne Lauderdale.

Ma c'era una fazione molto diversa della quale era amaramente gelosa
Lauderdale e la sua festa. Questi erano i più vecchi Realisti che non avevano mai
stato contaminato con comprensioni di Cromwellian, e che aveva dimenticato alcuno primo
l'accettazione dell'Alleanza contro la quale ora sarebbe stata portata su
loro. Loro rifletterono con amarezza quasi più grande la gelosia con
quale i più vecchi cavalieri inglese riguardarono quelli che avevano guadagnato loro
influenzi a Corte da un tardo, e, è probabile che sia contenuto, egoista, l'aderenza
agli schemi di Restaurazione. Fra loro l'Earl di Glencairn sia che
aveva tenuto severamente a distanza dal tardo _régime_, ed aveva prelevato a
il fastnesses di Altopiano dalla portata delle truppe di Cromwell;  l'Earl di
Middleton, un soldato grezzo di fortuna che non aveva nessuna della destrezza né
della cultura di Lauderdale;  e Signore Archibald Primrose a che approvvigionò
la sua festa alcune dell'eloquenza e l'esperienza politica che il suo
compagni mancò.

Per il momento tutte le feste gareggiarono con l'un l'altro in un desiderio comune a
posi come i nemici di Argyle. Lui fu guardato su, da del tutto simile, come il
nemico più abile e più potente del potere monarchico. L'attentamente
deferenza limitata--avvicinandosi da vicino ad insolenza sottilmente velata--quale
lui aveva mostrato verso il Re durante il suo soggiorno in Scozia, ora era
subito richiamato come altezzoso ed ingannevole. La sua ambizione avida, e
la destrezza di marvellous con la quale lui aveva superato tutte le feste in
giri, gli fabbricò l'oggetto di un odio comune e la gelosia--forse di un
paura comune. Tutti è probabile che queste passioni siano soddisfatte ora da un inframettente
assunzione della cordialità nel risentirsi il suo primo trattamento del Re,
e la sua prima comprensione coi ribelli. Come Clarendon stesso dice,
[La nota in calce: _Life_, i 425.] "Loro erano tutti, o finse di essere, il
la maggior parte di nemici implacabili al Marchese di Argyle;  quale era il
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