Capitolo 88
della Corona. Loro tutti appartennero alla festa che sostenne Lauderdale.
Ma c'era una fazione molto diversa della quale era amaramente gelosa
Lauderdale e la sua festa. Questi erano i più vecchi Realisti che non avevano mai
stato contaminato con comprensioni di Cromwellian, e che aveva dimenticato alcuno primo
l'accettazione dell'Alleanza contro la quale ora sarebbe stata portata su
loro. Loro rifletterono con amarezza quasi più grande la gelosia con
quale i più vecchi cavalieri inglese riguardarono quelli che avevano guadagnato loro
influenzi a Corte da un tardo, e, è probabile che sia contenuto, egoista, l'aderenza
agli schemi di Restaurazione. Fra loro l'Earl di Glencairn sia che
aveva tenuto severamente a distanza dal tardo _régime_, ed aveva prelevato a
il fastnesses di Altopiano dalla portata delle truppe di Cromwell; l'Earl di
Middleton, un soldato grezzo di fortuna che non aveva nessuna della destrezza né
della cultura di Lauderdale; e Signore Archibald Primrose a che approvvigionò
la sua festa alcune dell'eloquenza e l'esperienza politica che il suo
compagni mancò.
Per il momento tutte le feste gareggiarono con l'un l'altro in un desiderio comune a
posi come i nemici di Argyle. Lui fu guardato su, da del tutto simile, come il
nemico più abile e più potente del potere monarchico. L'attentamente
deferenza limitata--avvicinandosi da vicino ad insolenza sottilmente velata--quale
lui aveva mostrato verso il Re durante il suo soggiorno in Scozia, ora era
subito richiamato come altezzoso ed ingannevole. La sua ambizione avida, e
la destrezza di marvellous con la quale lui aveva superato tutte le feste in
giri, gli fabbricò l'oggetto di un odio comune e la gelosia--forse di un
paura comune. Tutti è probabile che queste passioni siano soddisfatte ora da un inframettente
assunzione della cordialità nel risentirsi il suo primo trattamento del Re,
e la sua prima comprensione coi ribelli. Come Clarendon stesso dice,
[La nota in calce: _Life_, i 425.] "Loro erano tutti, o finse di essere, il
la maggior parte di nemici implacabili al Marchese di Argyle; quale era il