J. E. (Joseph Edmund) Collins
Capitolo 52
con di chi famiglia io ero molto intimo, contrari a mio padre
comandi, io mi sentii sicuro non rifiuterebbe. Io avevo un'intervista e lui
acconsentito sposarmi al mio caro.
'In un piccolo tempo fu portato a termine; e scrivendo una lettera dove
Io affermai quello che era accaduto, e dicendo come io amai mio marito, io
lo posato sulla scrivania di mio padre ed andò via. Mio marito mi prese in
un altro provinciale e purché per i miei conforti ad albergo un poco rustico.
Io sarei dovuto essere estremamente felice ma che lui fu obbligato per essere il
più grande porzione del suo tempo assente su affari, concernendo che lui
non mi darebbe l'indizio più debole. Anche, io notai che lui sempre
venuto di notte ed andò via di fronte all'alba; e che lui sempre
sembrato impaurito di qualche cosa e di ognuno. Qualche volta attraversò
la mia mente che la ragione di mio marito non era suono; un sospetto che alcuni
atto di buon giudizio o ragionando intelligente da parte sua può presto
disperda. Ma i suoi periodi lunghi e frequenti dell'assenza divennero presto
intollerabile ed io gli dissi quello mi prenda con lui lui deve; che io ero
si preparato a dividere lavori, e viaggi, e tempesti con lui.
'"Esso Lei non mi prende con Lei", io dissi un giorno, dopo che lui era stato
assente per un due settimane, "io andrò di nuovo e mai a casa La permetta
vedermi più!" Io seppi che lui capì che io avrei tenuto la mia parola. Lui
fu agitato moltissimo, e lui disse a me:
'"Siccome Lei lo desidera io La prenderò con me. Quando io La prendo là
Lei vede più di me che Lei ha visto da quando noi fummo sposati. Ma
hearken a quello che dico io: Io posso volentieri come La porti al sagrato come
alla dimora che è soprattutto il mio."
'Io ero caparbio; e dichiarò che io non gradirei niente offrì quello
Io ero con lui. Una sera lui venne e mi offrì per fare pronto. Lui
aveva fuori un paio di cavalli, ed attraverso la schiena di suo proprio destriero mio
vestiti che lui stivò in sacchi, sia messo. Per ore ed ore
attraverso la notte noi cavalcammo; e quando l'aroma più debole di argento