Capitolo 11
Dio che Bellasis ha visitato a Signore la casa di Richard durante il primo anno
del matrimonio di suo cugino; ma sulla nascita del figlio che è l'eroe
di questa storia, lui colpì una disputa col cavaliere urbano,
e bestemmiando lui al Principe e Poins per un miseramente il musone,
chi né il diced né bevve come un gentiluomo, partì, più disperatamente
in lotta con fortuna che mai, per i suoi vecchi luoghi di ritrovo. L'anno 1827
lo trovi un vecchio uomo indurito, senza speranza di sessanta, battuto in salute
e rovinò in tasca; ma che, a forza di soggiorni, capelli-tinta, ed il coraggio,
ancora affrontò il mondo con fronte intrepida, e cenò come spensieratamente
in Belsize balivo-infestato dagli spettri come lui aveva cenato a Casa di Carlton.
Dei possessi della Casa di Wotton Wade, questo vecchio feudo,
timberless e scopre, era tutti che sono rimasti, e suo padrone lo visitò raramente.
Nella sera di maggio 3, 1827, Dio Bellasis stava frequentando un piccione
accoppi a Legno di Hornsey, ed essendo resistito alle importunità
del suo compagno, il Sig. Lionel Crofton (una giovane gentiluomo-inclinazione,
di chi posizione nel mondo sportivo non era la più sicura),
chi volle che lui seguisse in città, lui aveva ammesso la sua intenzione
di colpire attraverso Hampstead a Belsize. "Io ho un appuntamento
agli alberi di abete sulla Brughiera", lui disse.
"Con una donna?" chiesto al Sig. Crofton.
"Non affatto; con un parroco."
"Un parroco!"
"Lei fissa! Lui è ordinato solamente bene, solo. Io lo soddisfeci l'anno scorso
a Bagno nella sua vacanza da Cambridge, e lui era buono abbastanza per perdere
un po' di soldi a me."
"Ed ora aspetta pagarlo della sua prima curazia. Io auguro la Sua signoria
gioisca con tutta la mia anima. Poi, noi dobbiamo spingere su, per lui cresce tardi."
"Grazie, il mio caro signore per il 'noi', ma io devo andare da solo,"
Dio detto Bellasis aridamente. "A-domani che Lei può stabilire con me
per la seduta della settimana scorsa. Ascolti! l'orologio sta colpendo nove.