Capitolo 12
Buona notte."
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A nove Richard Devine mezzo-passato la casa di sua madre finì di cominciare
la vita nuova che lui aveva scelto, e così, disegnato insieme da quel fato strano
di circostanze che creano eventi, il padre e figlio si avvicinate
l'un l'altro.
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Come il giovane guadagnò il medio del percorso che condusse alla Brughiera,
lui incontrò Signore Richard che ritorna dal villaggio. Non era nessuna parte del suo piano
cercare un'intervista con l'uomo che sua madre aveva così profondamente offese,
e lui sarebbe sgattaiolato passato nell'oscurità; ma vedendolo così da solo
ritornando ad una casa devastata, il prodigo fu tentato per emettere
delle parole di addio e di rammarico. Al suo stupore, comunque,
Signore sul quale Richard è passato rapidamente, con corpo curvato in avanti come uno nell'atto
di caduta, e con occhi inconscio di dintorni, fissando diritto
nella distanza. Mezzo-terrificato a questo aspetto strano,
Richard affrettò avanti, ed ad una svolta del percorso inciampata su qualche cosa
quale incise orrendamente per l'azione curiosa del vecchio uomo.
Un corpo morto posò sulla sua faccia nell'erica; accanto a lui era
una frusta di equitazione pesante macchiato al manico con sangue, e
un tasca-libro aperto. Richard prese sul libro, e lesse, in lettere di oro
sulla coperta, "Dio Bellasis."
L'infelice giovane si inginocchiò in giù accanto al corpo e l'elevò.
Il cranio era stato fratturato da un colpo, ma sembrò che la vita attardò ancora.
Superi con orrore--per lui non potesse dubitare ma quello
delle paure peggiori di sua madre si erano state rese conto--Richard si inginocchiò là
avendo il suo assassinato padre nelle sue braccio in braccio, aspettando fino a che l'assassino,
di chi nome che lui è nato, si sarebbe dovuto mettere oltre ricerca.
Sembrò un'ora alla sua voglia eccitata prima che lui vide un passaggio leggero
lungo la fronte della casa lui aveva finito, e seppe quel Signore Richard