Capitolo 29
"Io penso che Lei è--e Lei non ha nessun bisogno di essere. Lui è un tonto stupido,
sebbene lui è Tenente Frere."
"Quindi lui è. Lei ha ragione là, dal Dio."
Sara Purfoy rise un minimo, risata pieno-intonata il cui suono fece Schietto pulsa
prenda un salto diretto, e spedì il sangue che formicola in giù alle sue fini di dita.
"Capitano Blunt", disse lei, "Lei farà una cosa molto sciocca."
Lui venne vicino a lei e tentò di prendere la sua mano.
"Cosa?"
Lei rispose da un'altra domanda.
"Quanti anni ha?"
"Quaranta-due, se Lei deve sapere."
"Oh! E Lei si innamorerà di una ragazza di diciannove."
"Chi è quello?"
"Io!" lei disse, mentre dandogli la sua mano e sorridendo a lui
con lei labbra rossi e ricchi.
I mizen li nascosero dall'uomo alla ruota, ed il crepuscolo
di stelle tropicali la principale-ponte contenne. Feltro schietto l'alito
di questa donna strana caldo sulla sua guancia, i suoi occhi sembrarono incerare e calare,
ed il duro, la piccola mano che lui ha contenuto bruciato come fuoco.
"Io credo che Lei ha ragione", lui pianse. "Io già sono innamorato mezzo di Lei."
Lei guardò fisso a lui con un affondamento sprezzante di lei frangiò pesantemente palpebre,
e prelevò la sua mano.
"Poi non arrivi all'altra metà, o Lei pentirà esso."
"Posso?" chiesto Schietto. "Quello è il mio affare. Venga, Lei la piccola volpe femmina,
mi dia che bacio che Lei ha detto che io stavo per chiederLa sotto,"
e lui la prese nelle sue braccio.
In un istante lei si era torta libera, e lo confrontò
con occhi lampeggianti.
"Lei sfida!" lei pianse. "Mi baci da forza! Pooh! Lei fa amore
come un scolaro. Se Lei può farmi come Lei, io La bacerò
come spesso come Lei vuole. Se Lei non può, tenga la Sua distanza, per favore."
Schietto non sappia se ridere o essere adirato con questo secco rifiuto.
Lui era consapevole che lui era in piuttosto una posizione ridicola,
e così deciso ridere.
"Lei è un energumeno, anche. Cosa devo fare farLa come me?"
Lei gli fabbricò un inchino.