Capitolo 37
Io vedo yer walkin' il wi di ponte' l'un o' notti. Dom 'l'um, io metterei una pallottola
attraverso la sua testa rossa appena guardi ad un."
"Faccia tacere! Miglia caro--loro La sentiranno."
La sua faccia era del tutto acceso, e lei espanse narici battute.
Bello come la faccia era, aveva un'occhiata di tigerish circa lui a quel momento.
Incoraggiato dall'epiteto, Miglia mise il suo tondo di braccio la sua vita magra,
nel momento in cui Schietto aveva fatto, ma lei non se lo risentì così improvvisamente.
Miglia avevano promesso più.
"Faccia tacere!" lei bisbigliò, con ammirabilmente-agì sorpresa--"io sentii un rumore!"
e come cominciò di nuovo il soldato, lei lisciò con compiacenza il suo vestito.
"C'è nessuno!" pianto lui.
"Non c'è? Il mio errore, poi. Ora venga qui, Miglia."
Miglia rispettarono.
"Chi è nell'ospedale?"
"Io il dunno."
"Io voglio bene, andare in."
Miglia si graffiarono la testa, e ghignò.
"Macchina di Yer non."
"Perché non? Lei mi ha fatto prima in." "Contro gli ordini del dottore.
Lui mi disse speciale fare nessuno in ma lui."
"Sciocchezze."
"Esso l'ai non sciocchezza. C'era un carcerato tratto a-notte,
e nessuno è andare vicino lui."
"Un carcerato!" Lei crebbe più interessato. "Cosa è la questione con lui?"
"Dunno. Ma lui deve essere kep' la quiete finché il vecchio Pino viene in giù."
Lei divenne autorevole.
"Venga, Miglia, mi permetta di andare in."
"Non chieda a me, signorina. È contro ordini, e--"
"Contro ordini? Perché, Lei stava infuriando proprio ora su persone caccia."
I Miglia tormentati crebbero adirati. "Ero? Infuri o niente furia,
Lei non va in". Lei girò via. "Oh, molto bene. Se questo è tutti il grazie
Io ottengo per sprecare quaggiù il mio tempo, io seguirò di nuovo ponte."
Miglia divennero scomodi.
"Ci sono là molte persone d'accorde."
Miglia presero un passo dopo lei.
"Il Sig. Frere mi permetteranno di andare in, io sfido dice, se io chiedo a lui."
Miglia giurarono il suo alito sotto.
"Dom il Sig. Frere! Vada in se yer piace", lui disse. "Io non fermerò yer,