Capitolo 46
e Pino l'aveva anche fuori; convictism che comincia a chiedersi un poco.
"Prenda 'l'em ambo a poppa all'ospedale", lui disse,; "e, Jenkins,
se ci sono alcuni più uomini presi ammalato, permetta loro di subito passare la parola per me.
Io sarò su ponte."
La guardia fissò nell'un l'altro facce, con dell'allarme ma non disse niente,
pensando più alla nave che brucia che ora fiammeggiò furiosamente
attraverso l'acqua placida, che di pericolo casa più vicina; ma come andò Pino
sul hatchway lui incontrò Schietto.
"Noi abbiamo la febbre a bordo!"
"Buon Dio! L'intende, Pino?"
Pino si scosse dolentemente la testa grigia.
"È questo bestemmiò calma che lo è fatto; sebbene io me l'aspettai sempre,
con la nave riempita come lei è. Quando io ero nel Hecuba--"
"Chi è?"
Pino rise un mezzo-compatendo, risata mezzo-adirata.
"Un carcerato, chiaramente. Chi altro dovrebbe essere? Loro stanno esalando
piaccia laggiù giovenchi a Smithfield. Cento ed ottanta penned degli uomini in
un luogo cinquanta piedi lungo, con l'aria come un forno--cosa potrebbe aspettarsi?"
Povero Schietto affrancato il suo piede.
"Non è colpa" mia, lui pianse. "I soldati sono ormeggiati al molo a poppa.
Se il Governo sovraccaricherà queste navi, io non posso aiutarlo."
"Il Governo! Ah! Il Governo! Il Governo non dorme,
sessanta uomini un-parteggiano, in una cabina solamente sei piedi alto. Il Governo non ottiene
febbre di tifo nei tropici, fa?"
"Nessuno--ma--"
"Ma il Governo cura cosa, poi?"
Schietto asciugò la sua fronte calda.
"Giù chi il primo era?"
"No 97 cuccetta; dieci sulla fila più bassa. John Rex lui si chiama."
"È sicuro esso la febbre è?"
"Come sicuro come io posso essere ancora. Capeggi come una fuoco-palla, e lingua
come una striscia di cuoio. Gad, non lo so?" e Pino ghignò luttuosamente.
"Io l'ho passato all'ospedale. Ricoveri in ospedale! È un ospedale!
Scuro come la bocca di un lupo. Io ho visto cane mette in canile mi piacque meglio."
Schietto accennò col capo verso il volume di fumo fosco che è rotolato su