Capitolo 54
La sua faccia era più pallida di cerchi soliti, e scuri rotondo i suoi occhi
dato evidenza di una notte insonne. Lei aprì i suoi labbra rossi per parlare,
e poi, vedendo Vickers, fermò improvvisamente.
"Cosa è bene?"
Lei sembrò da uno all'altro. "Io venni per il Dott. Pine."
Vickers, con l'intelligenza rapida dell'affezione indovinò la sua commissione.
"Qualcuno è malato?"
"Il Signorina Sylvia, signore. È nulla da significare, io penso. Un poco febbricitante
e caldo, e mia padrona--"
Vickers era giù la scala in un istante, con faccia impaurita.
Pino preso la ditta rotonda della ragazza arma. "Dove è stato?"
Due grandi fiocchi di rosso uscì nelle sue guance bianche,
e lei sparò un sguardo indignato a Schietto.
"Venga, Languisca, faccia la ragazza da solo!"
"Sia col bambino la notte scorsa?" seguito Pino, senza girare la sua testa.
"No; Io non sono stato nella cabina fin da cena ieri.
La Sig.ra Vickers mi chiamò solamente proprio ora in. Lasci vada il mio braccio, signore Lei mi fece male."
Pino allentò la sua presa come se soddisfatto alla replica. "Io imploro il Suo perdono,"
lui disse burberamente. "Io non volli dire farLa male. Ma la febbre ha rotto fuori
nella prigione, ed io penso che il bambino l'ha preso. Lei deve essere accurato
dove Lei va." E con una faccia ansiosa, lui andò poi, in ricerca di Vickers.
Sara Purfoy volle dire immobile un istante, in terrore mortale.
I suoi labbra divisero, i suoi occhi brillarono, e lei fece un movimento come se
riconsiderare i suoi passi.
"Anima povera!" pensiero onesto Schietto, "come lei sente per il bambino!
D----quel chirurgo di lubberly, lui l'è fatta male!--Mai non badi, la mia ragazza,"
lui disse ad alta voce. Era luce del giorno larga, e lui non aveva come molto coraggio
nell'amore-fare come di notte. "Non abbia paura. Io sono stato in navi con febbre
prima ora."
Svegliandosi, come sia, al suono della sua voce, lei venne più vicino a lui.
"Ma febbre di nave! Io ho ne sentito! Uomini sono morti piaccia pecora marcia
in vasi affollati piaccia questo."
"Tush! Non loro. Non sia spaventato; Il Signorina Sylvia non morranno,