Capitolo 56
ma esso l'ai io voglio non spesso usarlo, Grazie a Dio. Ora, poi,
metta dell'o' questo nella Sua bocca, e lo tiene là."
"Buono grazioso, Capitano Blunt, Lei mi avvelenerà! Mi dia la bottiglia;
Io mi aiuterò."
"Non prenda troppo", dice Schietto. "È roba pericolosa, Lei sa."
"Lei non ha bisogno di temere. Io l'ho usato prima."
La porta fu chiusa, e come lei mise la bottiglia in tasca,
il capitano amoroso la prese nelle sue braccio.
"Cosa dice? Venga, io penso che io merito un bacio per quello."
Le sue ferite lacere erano tempo fa del tutto asciutte, ed aveva dato colour solamente aumentato
alla sua faccia. Questa donna d'accorda non pianse mai abbastanza lunga farsi
disgustoso. Lei elevò i suoi occhi scuri a suo per un momento, con un sorriso sbarazzino.
"Da e da", disse lei, e scappando, guadagnò la sua cabina. Era prossimo a quello
di sua padrona, e lei potrebbe sentire il bambino ammalato che si lamenta debolmente.
I suoi occhi riempirono con ferite lacere--i veri uni questa durata.
"Piccola cosa povera", lei disse; "Io spero che lei non morrà."
E poi lei si gettò sul suo letto, e seppellì la sua testa calda nel cuscino.
L'intelligenza della febbre sembrò l'avere terrorizzata. Aveva le notizie
disordinato alcuni bene-prepararono piano del suo? Essendo vicino il completamento
di alcuni curati teneramente schema lungo tenuti in vista, aveva l'improvviso ed inaspettato
presenza di malattia la falsificata attentamente-fece i calcoli,
e gettò un ostacolo quasi insormontabile nel suo percorso?
"Lei il dado! ed attraverso me? Come seppi che lui aveva la febbre?
Forse io l'ho preso io--io mi sento malato." Lei girò su sul letto,
come se in dolore, e poi cominciò ad una posizione di seduta, punta da
un pensiero improvviso. "Forse lui morrebbe! La febbre sparge rapidamente,
ed in tal caso, tutti questa volontà che disegna è stata inutile. Subito deve essere fatto.
Non farà mai ora" rompersi, e prendendo la fiala dalla sua tasca,
lei lo contenne su, vedere contenne quanto. Era tre parti pieno.