Capitolo 77
continuare a bere.
"Cuc-venga, Sara", lui il hiccuped. "Sta bene tutto, la mia ragazza,
ma Lei non ha bisogno di essere così--il hic--orgoglioso, Lei sa. Io sono un semplice marinaio--il semplice s'lor,
Srr'h. Ph'n'as Bub--schietto, comandante del Male-male - Malabar.
Wors 'lo sh il buon talkin?'"
Sara permise ad una risata di scapparla, e sporse astutamente una caviglia
alla stessa durata. Il Phineas amoroso barcollò su, e fece turno
prendere la sua mano.
"Lei il lovsh io, ed io--il hic--il lovsh Lei, Sara. Ed un preshus piccola arte stretta
Lei--il hic--è. Giv'sh--bacio, Sara."
Sara si svegliò ed andò alla porta.
"Wotsh questo? Goin! Sara, non vada", e lui barcollò su;
e col grog che ondeggia paurosamente in una mano, fece a lei.
La campana della nave colpì il mezz'ora. Ora o mai era il tempo.
Schietto prese il suo tondo la vita con un braccio, e hiccuping con amore e rum,
si avvicinato prendere il bacio lui desiderò. Lei afferrò il momento,
si ceduto ad al suo abbraccio, dedusse dalla sua tasca la bottiglia di laudano,
e passando sulla sua mano la sua spalla, metà versata i suoi contenuti nel vetro
"Pensi io sono--il hic--ubriaco, faccia yer? Monaca--non io, la mia ragazza."
"Lei sarà se Lei beve molto più. Venga, finisca che e è quieto,
o io andrò via."
Ma lei gettò una provocazione nel suo sguardo come lei parlò che celò
le sue parole, e quale penetrò anche l'intelletto inzuppato di povero Schietto.
Lui si bilanciò sui suoi talloni per un momento, e tenendo dalla modanatura
della cabina, la fissò con un sorriso fatuo dell'ammirazione ubriaca,
poi guardò al vetro nella sua mano, hiccuped con molta solennità tre volte,
e, come se colpì con un senso improvviso del dovere inadempiuto,
ingoiato i contenuti ad un boccone. L'effetto era quasi istantaneo.
Lui lasciò cadere l'acrobata, barcollato verso la donna alla porta,
e facendo poi una mezzo-svolta in concordanza col moto del vaso,
precipiti nella sua cuccetta, e russò come un grampus.
Sara Purfoy lo guardò per alcuni minuti, ed avendo spento poi