Capitolo 2
Il numero di volumi e composizioni scritto da Jules Claretie supera
immaginazione, e è, perciò, quasi impossibile dare un completo
elenco. Come un storico lui ha selezionato soggetti quasi sempre rivoluzionari. Il
titoli di alcuni dei suoi lavori prominenti in questo campo sono 'Les Derniers
Montagnards (1867); Histoire de la Rivoluzione de 1870-71 (seconda edizione,
1875, 5 vols.); La Francia Envahie (1871); Le Champ il de Bataille de Portantina
(1871); assiege di Parigi e Les eux di chez di Prussiens (1872); Cinq l'apres di Ans,
La di et di L'Alsace l'Annexion di depuis di Lorraine (1876); La Guerre Nationale
1870-1871', ecc., la maggior parte di loro nell'ostile, vena di anti-tedesco, naturale
ad un "Sciovinista"; 'l'et di Ruines Fantomes (1873). Les la di de di Femmes
Rivoluzione (1898) ' contiene un grande numero di ritratti, studi e
le critiche, appartenendo in parte a politico in parte a letterario, storia.
Alla stessa categoria appartenga: Moliere, sa Gareggiano et ses OEuvres (1873);
Et di Peintres Sculpteurs Contemporains, e T. B. Carpeaux (1875); l'et di L'Art
les Artistes Contemporains (1876)', ed altri. Piuttosto diverso dal
sopra, ed in un'altra fase di pensiero, è: 'Viaggia d'un Parisien
(1865); i de di Journees Viaggiano en l'et di Espagne Francia (1870); il de di Journees
Vacances (1887)'; ed altri.
Comunque, è come un romanziere che la fama di Claretie sopporterà. Lui
ha seguito i passi di Giorgio Sand e di Balzac. Lui appartiene
la scuola di "Impressionisti", e, anche se lui abbia una simpatia per
situazioni insolite, da dove umanità non pubblica senza sempre
macchie della pelle serie, lui è ancora gratis dal pessimismo. Lui ha nessuno nervoso
disordini, nessun lavoro pesante" di "cervello, lui è nessuno pagano, non anche un nonbeliever, e ha
preservato felicemente la sua salubrità di pensiero; lui è avverso ad esotico
le idee, pittura stravagante, e lingua infiammatoria. I suoi romanzi e
storie contengono le qualità essenziali che attirano e trattengono il
lettore. Alcuni dei suoi lavori in ordine cronologico, omettendo due o tre