Capitolo 25
morto; e tutti sparirono visione, fantasmi--il Tzigani che prende silenziosamente
rifugio nella foresta oscura, mentre qui e là potrebbe essere sentito il
sbatta delle bacchette come il honveds caricò le loro pistole.
Questa notte di gennaio ora sembrata ad Andras un sogno quasi fantastico.
Da allora poi lui aveva eretto un mausoleo di marmo sulla molta macchia dove
Principe la pelle di Sandor; e di tutti i momenti di quello romantico, pittoresco
guerreggi, il momento tormentoso, la scena selvatica della sepoltura di suo padre,
era molto vivido nella sua memoria--il ritratto del guerriero tese nel
nevichi, la sua mano sul manico della sua spada, rimase prima i suoi occhi,
imperituro nella sua maestà tristezza.
CAPITOLO V
"MIO PADRE ERA UN RUSSO!"
Quando la guerra era finita, il Principe errò per anni sull'Europa malinconicamente--
L'Europa che, immemore dei martiri, aveva permesso il massacro di
i vinsero. Era molti anni prima che lui potesse abituarsi a
l'idea che lui non aveva più un paese. Lui contò su sempre il
futuro; era impossibile che il fato sarebbe stato implacabile a per sempre un
nazione. Lui ripetè questo a Yanski Varhely che non aveva mai desolato spesso
lui--Yanski Varhely, il vecchio ussero impoverito, il gentiluomo rovinato,
ora professore di latino e le matematiche a Parigi, e vivendo vicino il
Principe via il prodotto delle sue lezioni ed un piccolo resto lui aveva maneggiato
salvare dal naufragio della sua proprietà.
"Ungheria salterà su di nuovo, Yanski; Ungheria è immortale!" Andras
esclamerebbe.
"Sì, su una condizione", era la risposta di Varhely. "Lei deve arrivare ad un
comprensione che se lei è soccombuta, è perché lei ha commesso
colpe. Tutte le sconfitte hanno le loro genesi. Di fronte al nemico noi non eravamo un
unità. C'era troppo molte discussioni, e non abbastanza azione; tale
stato di affari è fatale sempre."
Gli anni portarono cambi felici ad Ungheria. Lei la riguadagnò praticamente
libertà; dalla sua fermezza lei fece la conquista della sua propria autonomia dal
lato dell'Austria. Lo spirito di Deak, nella persona di Andrassy recuperò il