Capitolo 33
è probabile che comprensione cambi in indiscrezione.
"Io imploro il Suo perdono", lui disse, come lei era silenziosa, con un'ombra scura
coprendo la sua faccia. "Io ho nessuno diritto sapere semplicemente la Sua vita
perché Lei è informato così bene col mio."
"Oh! Lei!" lei disse, con un sorriso triste; la "Sua vita è storia; il mio è
dramma, melodramma anche. C'è una grande differenza."
"Perdoni la mia presunzione!"
"Oh! Io gli dirò volentieri di vita mia, se l'esistenza di un inutile
essendo come me può interessarLa; ma non qui nel rumore di questo
cena. Sarebbe assurdo", con un cambio di tono, mescolare ferite lacere
con champagne. Da-e-ciao! Da-e-ciao!"
Lei fece un sforzo evidente di apparire gaio, come le belle donne che erano
là, e che, nonostante la loro grazia, sembrò perfettamente ad Andras
insignificante; ma lei non riuscì nel guidare via la nube di
tristezza che l'oscurò faccia squisita, scura. E negli orecchi di
il Principe accerchiò di nuovo gli accenti amari di quella voce che dice in un aspro,
tono pressocché rivoltato:
"Sì, un russo! Mio padre era un russo!"
CAPITOLO VI
UNA ZINGARO PRINCIPESSA
Il mistero che sembrò avvolgere Marsa, il bagliore di rabbia con cui
lei aveva parlato del russo che era suo padre, tutti attirarono il
Principe verso lei; e lui esperimentò un inquietando deliziosamente
sentimento, come se i segreti dell'esistenza di questa ragazza ora fossero innestati
sulla sua propria vita.
Lei sembrò non avere nessun augurio per tenerla segreto da lui. Al loro primo
incontrando, durante la conversazione che seguì la cena ed il
esposizione musicale data da musicisti straordinari con lungo, arruffato
serrature, Marsa, avendo fiducia con un genere della gioia a quello che lei considerò
un eroe, Principe detto Andras la storia di vita sua.
Lei riferì a lui l'assalto fatto da soldati di Paskiewich sul
piccolo villaggio ungherese, e come suo nonno, lasciando il suo czimbalom,
aveva sparato sui russi dalle file del honveds. C'era un
combatta, o piuttosto un macello, nel risuoli strada della città, uno del