Capitolo 39
Vecchio Generale che Vogotzine era, infatti, l'unico parente vivente di Principe
Tchereteff. Nella considerazione di un reddito annuale, il Principe l'addebitò
guardare su Marsa, e vede a stabilimento suo nella vita. Rich come lei
era, Marsa non avrebbe nessuna mancanza di richiedenti; ma Tisza, il mezzo-civilizzato
Tzigana, era. non quello per guidare e proteggere una giovane ragazza a Parigi.
Il Principe credè Vogotzine per essere meno vecchio e più informato con
Vita Parigina che lui realmente era, ed era una consolazione al padre
sentire che sua figlia avrebbe un guardiano.
Tisza non scampò da molto il Principe. Lei morì in quel russo casa,
ogni pietra della quale lei odiò, anche al crocifisso moscovita sul
porta che la sua fede, comunque le impedì di avere rimosso; lei morì
facendo la sua imprecazione di figlia che l'ultimo sonno che stava venendo a lei,
cullandola dolcemente per rimanere dopo così molto sofferenza, dovrebbe essere dormito in
Suolo ungherese; e, dopo la morte del Tzigana, questa giovane ragazza di
venti, da solo con Vogotzine che l'accompagnò sul viaggio oscuro
con dispiacere evidente, la Francia attraversata, andò a Vienna, cercò nel
Piano ungherese il luogo dove uno o due capanne misere ed alcuni
muri che sbriciolano marcarono da soli il luogo del villaggio bruciò tempo fa da
I soldati di Tchereteff; e là, in suolo ungherese, vicino alla macchia
dove gli uomini della sua tribù erano stati sparati in giù, lei seppellì il Tzigana,
di chi figlia lei così completamente feltro lei per essere, che, nel respirare
l'aria del puszta, lei sembrò trovare di nuovo in quella terra adorata
qualche cosa già visto, come una memoria vivida di un'esistenza precedente.
E sulla tomba del martire, Marsa pregò anche ancora, per il
carnefice. Lei ricordò che quello che reposed nel cimitero di
Pere-Lachaise, sotto di una tomba nella forma di una cupola russa era lei
generi, come il Tzigana, sotterrò in Ungheria, era sua madre; e lei
chiesto nella sua preghiera che questi due esseri, separati nella vita devono
perdono l'un l'altro nell'ignoto, luogo oscuro di anime passate.