Capitolo 46
cappotto e denti lunghi, acuti, una bestia mezzo-selvaggia, sopportando il nome di
Ortog (Satana), era i compagni di Marsa nelle sue passeggiate; e la loro sottomissione
a loro giovane padrona che loro avrebbero potuto bussare in giù con uno accarezzi
delle loro mani, diede la reputazione di Tzigana per l'eccentricità; quale,
comunque, accomodò né la scontentò, come lei era perfettamente
indifferente all'opinione del pubblico a grande.
Lei continuò ad abitare, vicino la foresta di Santo-Germain, oltre il
viali alla moda, la villa, ornata con l'icona moscovita e santa,
quale Principe che Tchereteff aveva acquistato; e lei persistè nel rimanere
là da solo con vecchio Vogotzine che la riguardò rispettosamente col suo
occhi di tondo, sempre umido con 'il kwass' o brandy.
Volando la città affollata, ansioso per spazio ed aera, una vera figlia di
L'Ungheria, Marsa amò cavalcare attraverso il bello, parco silenzioso in giù il
viali lunghi, quasi abbandonati, verso i bit di orizzonte blu e pallido
discernibile nella distanza alla fine dell'arco oscuro formata dal
alberi. Uccelli, spaventò dai cavalli colpisce con lo zoccolo, colori di rosa qui e là fuori di
i cespugli, versando avanti il loro cantando gioiosamente all'etere chiaro; e Marsa,
spronando il suo purosangue, getterebbe in un galoppo arrabbiato verso un piccolo,
boschetto quasi ignoto di querce, con boschetti folto d'alberi pieno di furze dorato e garofano
erica, dove boscaioli funzionarono, metà seppellì nell'erba lunga pepata
con cornflowers blu e papaveri di colore scarlatto.
O, alle altre durate, con Duna e Bundas che limitano di fronte a lei,
scomparendo, ritornando, scomparendo di nuovo con guaiti della gioia era
La delizia di Marsa per vagare sotto il grande da solo cementa dell'Albine
viale--ombreggi sulla sua testa, faccia tacere circa lei--e poi lentamente, da modo
di un piccolo vicolo confinato con con pioppi alti che tremano ad ogni alito
di vento, arrivare ai confini della foresta. In dieci passi lei può
improvvisamente si trovi immerso in solitudine come in un bagno di verdura, ombra