Capitolo 56
Lui non tentò di capirla; ma lui prese le sue mani che bruciano fra
suo proprio, e li coprì con baci. E lei, con labbro tremante,
riguardato, attraverso i suoi ciglia lunghi, l'uomo coraggioso che ora curvò prima
suo, dicendo: "Io L'amo."
Poi, in quel momento della felicità infinita, sulla soglia del nuovo
vita che aprì di fronte a lei, lei dimenticò tutti per pensare solamente del
realtà, dell'eroe cui la moglie lei doveva essere. Sua moglie! Quindi, come in un
sogni, senza pensare, senza resistere ad abbandonandosi al
corrente lungo la quale l'annoiò, non prendere conto di tempo o di
il futuro, amando ed adorato, vivendo che in un genere di, incantò
sonnambulismo, il Tzigana guardò le preparazioni per il suo matrimonio.
Il Principe, con l'impazienza di una gioventù di venti aveva esortato un primo
giorno per la loro unione. Lui annunciò il suo appuntamento alla società, subito
Parigino e straniero di che lui formò una parte; e questo matrimonio del
Magyar col Tzigana era un evento in cerchi aristocratici. C'era
un aroma di romanzo cavalleresco su questa azione di Principe Andras che
era ricco abbastanza ed indipendente abbastanza per essersi sposato, se lui avesse desiderato,
una pastorella, come i re di storie delicate.
"Non sta incantando perfettamente?" esclamato il piccolo Baronessa Dinati,
entusiasticamente. "Jacquemin, il mio caro amico io La darò tutti il
dettagli della loro prima riunione. Lei può fare un articolo delizioso fuori di
esso, delizioso!"
La piccola Baronessa pressocché era si dilettata come il Principe. Ah! quello che un
uomo che Zilah era! Lui darebbe, come una matrimonio-regalo al Tzigana, il
la maggior parte di belli diamanti nel mondo, quelli diamanti di Zilah famosi che
Principe che Giuseppe aveva messo una volta sdegnosamente sull'uniforme del suo ussero quando
lui addebitò i corazzieri prussiani di Ziethen, sicuro di scappare il
tagli di sciabola, e non perditore un singolo delle pietre durante il combattimento.
Fu detto che Marsa, finché lei era sua moglie, non accetterebbe alcuno