Capitolo 60
"Conosce Lucrezia Borgia?"
"Oh, sì; loro l'hanno cantato a Yokohama. Oh! noi siamo attacca con ferocia più,
Baronessa, mi creda. Se Lei vuole barbarians ignorante, Lei deve cercare il
Il cinese."
I piccoli giapponesi erano orgogliosi di apparire così profondamente imparò in
Affari europei, ed i suoi occhi di succhiello cercarono un sguardo che approva da
Paul Jacquemin o Michel Menko; ma l'ungherese né stava ascoltando
a né pensando a Yamada. Lui fu assorbito completamente nella contemplazione
di Marsa; e, con labbra un poco compresse, lui riparò un'occhiata strana
sulla bella giovane ragazza a chi Andras stava parlando, e che, molto
calmi, quasi grave, ma evidentemente felice, rispose al Principe con un dolce
sorriso.
C'era un genere della grazia Orientale su Marsa, con la sua figura piantata a salici,
flessibile come un Hindoo convolvulus, e lei occhi arabi e scuri frangiarono con
il loro cattivo frusta. Michel Menko prese in tutti i dettagli della sua bellezza,
ed evidentemente soffrì, soffrì crudelmente, i suoi occhi attirarono invincibilmente
verso lei. Nel mezzo di queste altre donne, vestì in accappatoi del
ultimo o la prossima maniera, di tutti i colori dell'arcobaleno Marsa, in lei
vestito di merletto nero, era di gran lunga il loveliest di loro tutti. Michel guardò
suo ogni movimento; ma lei, acquieti, come se una bazzecola stanco, parlò ma
poco, e solamente in risposta al Principe e Varhely, e, quando lei
i begli occhi soddisfecero quelli di Menko, lei li girò via, evidentemente
evitando la sua occhiata con tanta cura quanto lui cercò il suo.
La colazione finito, loro colorarono di rosa dalla tavola, gli uomini che accendono sigari,
e le signore che cercano gli specchi nella cabina di riordinare loro
tresses arruffato dal vento.
La barca fermò a Marly finché era ora per la serratura per essere aperto,
prima di procedere a Maisons-Lafitte, dove era sbarcare Marsa. Molti di
i passeggeri, con gayety quasi infantile terriero, ed andò a zonzo circa
sulla banca verde.
Marsa fu lasciato in pace, contento del silenzio che regnò sul piroscafo