Capitolo 66
"Ah! Signora! Signora! come buono è Lei! Lei è troppo buono, Signora!"
"Noi dobbiamo dividere quello che noi abbiamo!" Marsa detto, con un sorriso. "Veda come felice
i bambini sono!"
"Molto felice, Signora. Loro non sono abituati a tali cose. Dica 'Ringrazi
Lei', alla bella signora. Dica 'grazie', Giovanna; Lei è il più vecchio.
Dica come questo: 'La ringraziare-tu-Ma-dama.'"
"Ringraziare-tu-Ma-dama" il faltered il ragazzo, elevando a Marsa i grandi, timidi occhi,
quale non capì perché qualcuno o dovrebbe augurarlo malato o dovrebbe farlo
una gentilezza. E l'altro minimo, dolce poco esprime ripetuto, come un ritornello:
"Ringraziare-tu-Ma-dama."
I due uomini, in stupore vennero e stettero in piedi dietro ai bambini, e
guardato fisso silenziosamente a Marsa.
"Ed il Suo bambino, Signora?" disse il Tzigana, mentre guardando al sonno
infante che ancora ha pigiato i suoi labbra rosei al seno della madre. "Come
bello è! Mi permetterà per offrirgli il suo vestito battesimale?"
"Il suo vestito battesimale?" ripetuto la madre.
"Oh, Signora!" esclamò il padre, mentre torcendo il suo berretto tra il suo
dita.
"O un mantello, nel momento in cui Lei per favore", Marsa aggiunto.
Le persone povere sulla chiatta non fecero replica, ma guardò all'un l'altro in
confusione.
"È una piccola ragazza?" chiesto al Tzigana.
"No, Signora, no", rispose la madre. "Un ragazzo."
"Venga qui, jean", Marsa detto al bambino più grande. "Sì, venga qui, mio
piccolo uomo."
Giovanna venne in avanti, mentre gettando uno sguardo obliquamente a sua madre, come se sapere se
lui dovrebbe rispettare.
"Qui, jean" detto la giovane ragazza, "questo è per Suo fratello di bambino."
E nel piccolo mani del ragazzo congiunsero, Marsa fece caduta una borsa,
di chi maglie pezzi gialli di oro trasparvero.
Le persone della chiatta pensarono che loro stavano sognando, e stette in piedi aperto-
parlò in modo enfatico in stupore, mentre Giovanna gridò:
"Mamma, veda, mamma! Mamma! Mamma!"
Poi i più giovani bargeman dissero a Marsa:
"Signora, no, no! noi non possiamo accettare. È troppo. Lei è troppo buono.