Capitolo 9
società, innestando i suoi vizi sulle follie Parigine che viene ad inalare il
aroma ed assorbe il veleno di Parigi, mentre aggiungendo thereto strano
ebbrezze, e formando, nell'agglomerazione immensa del vecchio
Città francese, un genere di sindacato particolare, una colonia dispari che appartiene
a Parigi, ma che, comunque, non ha niente di Parigi circa lui eccetto suo
eccentricità che guidano la posto-alacrità attraverso la vita riempono il piccole
diari con le sue grandi follie, è trovato e trovò di nuovo dovunque Parigi
inondazioni--a Dieppe, Trouville, Vichy, Cauteret sulle sabbie di
Etretat, sotto gli arancia-alberi di Nizza o sulle tavole di gioco d'azzardo di
Monaco, secondo l'ora, stagione, e maniera.
Questo era il genere di assemblaggio che, polverizzato, aggettivo, squisitamente
vestito, invase, con risata gaia e nervoso desideri essere divertito, il
barca noleggiata dal Principe. Sopra, matita disponibile, il piccolo uomo scuro
con gli occhi acuti, annerisca, barba puntuta e baffi incerato, continuò
prendere in giù, come il defiled del corteggio di fronte a lui l'elenco degli invitarono
ospiti: e sulle foglie precipiti, tracciò attivamente, nomi stamparono cento
tempi al giorno in cronache Parigine fra i rapporti delle corse di
prima rappresentazioni ai teatri; nomi con slavo, latino, o il sassone
terminazioni; Nomi italiani, spagnolo, ungherese, nomi americani; ognuno di
quale rappresentò la fortuna, gloria, potere qualche volta lo scandalo--uno di quelli
scandali importati che rompono fuori a Parigi come il trichinae di straniero
beni sono covati là.
Il reporter scrisse su, mai scrisse, mentre lacerando via e dando alla pagina
legato a 'L'Actualite' le ultime foglie del suo elenco, whereon figurarono
Generals yankee della Guerra della Ribellione, principesse italiane, americano
ragazze che amoreggiano con tutto quello che ha portato pantaloni; signore che, concorrenti di
Principe Zilah in ricchezza, contee intere e possedute in qualche luogo in Inghilterra; grande
Signori cubani, compromise nelle ultime insurrezioni e condannò a