Capitolo 3
la desiderata ardentemente per fare il suo aspetto. Lui ascoltò per il frou-frou di
Le gonne di Marsa sull'altro lato del portiere chino che appese
tra le due stanze; ma lui non sentì suono.
Il Generale aveva stretto la mano Michel, come lui passò attraverso il grande
salone, dicendo, nella sua voce spessa:
"È venuto a vedere Marsa? Lei ha avuto abbastanza di quel acqua-festa,
poi? Era molto bello; ma il sole era diabolico caldo. La mia testa è
ora bruciando; ma mi serve diritto per quiete non rimanente a casa."
Poi lui allevò la sua persona pesante dalla poltrona nella quale lui era seduto,
ed andò fuori nel giardino, mentre dicendo: "Io preferisco fumare nell'aria aperta;
sta soffocando in qui." Marsa che vide Vogotzine svengono, gli permetta di andare,
solamente anche l'avrà ad una distanza durante la sua intervista con
Michel Menko; e poi lei entrò audacemente nel piccolo salone, dove il
Conti che aveva sentito suo si avvicini, stava stando in piedi eretto come se aspettandosi
alcuni attaccano.
Marsa chiuse la porta dietro a lei; e, prima di parlare una parola, i due
affrontato l'un l'altro, come se misurando il grado di hardihood ognuno possedette.
Il Tzigana, aprendo fuoco prima, detto coraggiosamente e senza preambolo:
"Bene, Lei desiderò vedermi. Qui io sono! Cosa vuole di me?"
"Chiedere francamente a Lei se è vero, Marsa al quale Lei è circa
si sposi Principe Zilah."
Lei tentò di ridere; ma la sua risata ruppe nervosamente via. Lei disse,
comunque, ironicamente:
"Oh! è per quello che è qui?"
"Sì."
"Era perfettamente inutile, poi, per Lei per prendere il guaio: Lei chiede a me
una cosa che Lei conosce bene, quale tutto il mondo sa, quale tutti il
mondo gli ha dovuto dire, da quando Lei aveva l'audacia per essere presente a
quel a-giorno di festa."
"Quello è vero", detto Michel, freddamente; "ma io l'imparai solamente per caso.
Io desiderai parlarlo ai Suoi propri labbra."
"Gli devo alcun conto della mia condotta?" Marsa chiesto, con lo schiacciando
hauteur.
Lui era silenzioso un momento, strode attraverso la stanza posò il suo cappello in giù su