Principe Zilah - Volume 2

Jules Claretie

Capitolo 46


"È un bel sogno."

Un sogno, ed ancora una realtà, consolando come un raggio di luce dopo un orrendo
incubo.  Quelle cose che erano false, impossibili, una bugia,
un phantasmagoria nato di una febbre, era Michel Menko, gli anni passati,
i baci di tempo fa, le minacce di ieri, il bayings del
cani infuriati a quell'ombra che non esistè.

Vogotzine Generale, in una bella uniforme metà soffocò in suo alto
conferisca, e con una fila di croci sul suo seno--la croce militare di
San Giorgio, col suo nastro rosso e nero;  la croce di San Anna, con
il suo nastro rosso;  tutte le possibili croci--era il primo a bussare al suo
la porta di nipote, la sua sciabola che strascina sul pavimento.

"Chi è?"  Marsa detto.

"Io, Vogotzine."

E, permesso che lo è dato, lui entrò nella stanza.

Il vecchio soldato camminò su sua nipote, mentre tirando il suo baffi, come se lui
stava conducendo un'ispezione.  Lui trovò Marsa affascinante.  Impallidisca come lei
accappatoio bianco, con l'agraffe dell'opale di Tizsa al suo lato pronto agganciare il
mazzolino di fiori tenuto entro una delle sue domestiche, lei non era stata mai così
squisitamente bello;  e Vogotzine a che era piuttosto una mano povera
girando un complimento, la comparò ad una statua marmorea.

"Come coraggioso è questa mattina, Generale" Lei lei disse, il suo cuore scoppiando
con emozione.

Lei ondeggiò via, con un gesto brusco, gli arancia-fiori che la sua domestica
stava quasi per legare al suo corpetto.

"No", lei disse.  "Non quello!  Rose."

"Ma, Mademoiselle "

"Rose", Marsa ripetuto.  "E per i miei capelli boccioli di rosa bianchi anche."

A questo, il vecchio Generale rischiò un altro discorso.

"Pensa che arancia-fiore sono troppo volgari, Marsa?  Di Jove!  Loro
non cresca nelle fosse, tuttavia!"

E lui rise rumorosamente a quello che lui considerò l'intelligenza.  Ma un sguardo corrucciato
dal taglio di Tzigana brevemente la sua ilarità;  e, con un movimento meccanico,
lui si stese in una maniera militare, come se lo Zar stesse passando da.

"Io La lascerò per finire vestendo, mio caro", lui disse, dopo un momento.
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