Capitolo 48
non aveva porsi il suo costume di Magyar nazionale che portarono gli ungheresi
con spensieratezza così aggraziata.
"Guardi a me, il mio caro Principe! Io sono nel pieno ordine di battaglia!"
Andras era in alacrità per vedere Marsa. Lui sorrise cortesemente al Generale
commento, e chiese a lui dove era sua nipote.
"Lei sta porsi la sua uniforme", Vogotzine risposto, con una risata forte
quale fece la sua sciabola sbattere.
La maggior parte degli ospiti invitati erano andare direttamente alla chiesa di Maisons.
Solamente gli amici intimi vennero alla casa, Baronessa Dinati prima,
prima di tutti, accompagnò da Paul Jacquemin che prese le sue note eterne,
ambo l'Andras che complimenta ed il Generale, il secondo specialmente ansioso a
detenga tanti quanti possibile al pranzo dopo la cerimonia. Vogotzine,
indubbiamente, desiderò mostrarsi in tutto l'eclat di suo maestoso
appetito.
Molto bello, nel suo Luigi Seize vestito di broccato colore rosa, ed un cappello di Rembrandt
con una penna bianca e lunga (Jacquemin che rimase sotto già aveva
scritto la descrizione nel suo nota-libro), la piccola Baronessa
la stanza di Marsa entrato come un turbine, abbracciando la giovane ragazza, e
andando nell'estasi sulla sua bellezza.
"Ah! come affascinante è Lei, il mio caro bambino! Lei è l'ideale di una sposa!
Lei dovrebbe essere dipinto come Lei è! E che buon gusto per portare rose,
e non arancia-fiori che sono così comuni e solamente buono per shopgirls.
Si volti! Lei è semplicemente squisito."
Marsa, più pallido dei suoi indumenti guardò a lei nel vetro, felice in
la conoscenza della sua bellezza, da quando lei stava quasi per essere il suo, ed ancora
contemplando l'alto, figura bianca come se non fosse la sua propria immagine.
Lei aveva sentito questa impressione di un essere duplice, in quelli sogni spesso
dove uno sembra stia vedendo la vita di un altro, o essere il
spettatore disinteressato della propria esistenza di uno.
Sembrò a lei che non era lei chi si sposerebbe, o quello
improvvisamente il risveglio verrebbe.
"Il Principe è sotto", detto il Baronessa Dinati.