Capitolo 5
Impaurito di lei, strappando i suoi occhi ai brillanti pugnali, lei
si gettato sul divano, le sue mani agganciarono ermeticamente nel suo grembo, e
guardato, con l'occhiata di una tigre, Michel che ora disse a lei in un
voce che tremò con la tensione dei suoi sentimenti: "Lei deve sapere
bene, Marsa, che morte non è la cosa che può spaventare un uomo come me!
Quello che mi spaventa è che, L'avendo perso una volta, io posso perderLa
per sempre; sapere che un altro sarà Suo marito, l'amerà, volontà
riceva i Suoi baci. La molta idea che quello è possibile mi guida
alienato. Io mi sento capace di alcun atto della pazzia impedirgli.
Marsa! Marsa! Lei mi amò una volta!"
"Io amo onore, verità, giustizia", Marsa detto, austeramente ed implacabilmente.
"Io pensai che io L'amai; ma io non facevo mai."
"Non mi amò?" lui disse.
Questo richiamare crudele del passato che era il rimorso di vita sua era
come toccando la sua carne con un ferro incandescente.
"No, no, no! Io non L'amai! Io ripeto, io pensai che io L'amai.
Cosa seppi della vita quando io La soddisfeci? Io stavo soffrendo, malato; Io pensai
io che muoio, ed io non parlai mai una parola di caduta di pietà ad alcuni altri labbra
che il Suo. Io pensai che Lei sia un uomo di onore. Lei sia solamente un disgraziato.
Lei mi ingannò; Lei si rappresentò a me come libero--e Lei sia
si sposato. Debolmente--oh, io potrei uccidermi al molto il pensiero!--
Io l'ascoltai! Io presi per amore le frasi trite alle quali Lei aveva usato
dozzine di altre donne; mezzo da violenza, mezzo da artificio, Lei divenne mio
innamorato. Io non so quando--io non so come. Io tento di dimenticare quello
sogno orribile; e quando, ingannò da Lei, mentre pensando che quello per il quale io sentii
Lei era amore, per io pensai di sì, io immaginai che io mi ero dato per
la vita ad un uomo degno della devozione più profonda, pronto per tutti i sacrifici
per me, come io mi sentii per essere per lui; quando Lei mi aveva preso, il corpo e
anima, io imparo da quello che? da una conversazione trascurabile, da un'opportunità in un