Capitolo 50
quale dice, la Vita è una tempesta. Io l'ho ripetuto con amaro molto spesso
tristezza. Ma ora, quel cattivo proverbio è cancellato dal ritornello di nostro
vecchia canzone, la Vita è un chalet di perle."
Ed il Tzigana, perduto nel sogno che ora era una realtà tangibile,
non dicendo niente, ma guardando fisso coi suoi begli occhi, ora umido, nel
faccia di Andras, rimase circondato nelle sue braccio, mentre lui sorrise e
bisbigliato, di nuovo e di nuovo, "io L'amo!"
Tutto il resto del mondo aveva cessato esistere per questi due esseri,
assorbito nell'un l'altro.
CAPITOLO XX
IL NOZZE GIORNO
La piccola Baronessa si incontrò con la stanza, mentre ridendo, e dicendoloro come
in ritardo era; ed Andras e Marsa, svegliati alla realtà la seguirono a
la sala, dove Varhely, Vogotzine, Angelo Valla Paul Jacquemin e
gli altri ospiti furono assemblati come un genere di guardia di onore alla sposa e
sposo.
Andras e la Baronessa, con Varhely immediatamente digitarono il Principe
carrozza; Vogotzine che succede nel coupé con Marsa. Poi là
era un crepitio gaio della ghiaia, un bagliore di ruote nella luce del sole un
partenza rapida, gioiosa. Si raggruppato sotto degli alberi nell'ordinariamente
viali quieti di Maisons, la folla guardò il corteggio; e vecchio
Vogotzine buono-humoredly visualizzò i suoi epaulettes e croci per il
l'ammirazione delle persone che amano uniformi.
Come lei discese dalla carrozza, Marsa lanciò un'occhiata superstiziosa a
la facciata della chiesa, una facciata umile con un portico Gotico e conveniente
finestre di macchiato-vetro alcuni/e dei/lle quali furono rotte; e sopra di un intonaco
torre coprì con edera e sormontò con una croce rudemente intagliata. Lei
entrò nella chiesa che pressocché trema, mentre pensando di nuovo come strano era questo
fato che unì, di fronte ad un altare di villaggio, un Tzigana ed un Magyar. Lei
camminò sul corridoio, mentre non vedendo niente, ma sentendo sui suoi mormorii di
ammirazione, e si inginocchiò in giù accanto ad Andras, su un cuscino di velluto vicino