Capitolo 61
saputo così bene, l'indirizzo del Principe e la firma di Michel
Menko, lei elevò violentemente i suoi occhi alla faccia di Principe Zilah, come se
vedere se questa non fosse una trappola; se, nel mettere questa busta all'interno di lei
veda, lui non stava tentando di provarla. C'era nella sua paura di occhiata,
paura improvvisa, istintiva, una paura che si rivolse i suoi molti labbra a ceneri;
e lei balzò indietro, i suoi occhi ritornando affascinarono al pacco, mentre
Andras, sorpreso all'espressione inaspettata del Tzigana ha agitato
caratteristiche, esclamò, in allarme:
"Cosa è, Marsa? Cosa è la questione?"
"IO--IO"
Lei tentò di sorridere.
"Nulla--io non so! IO--"
Lei fece un sforzo disperato di guardarlo nella faccia; ma lei non poteva
rimuova i suoi occhi da quello sigillò pacco che sopporta il nome Menko.
Ah! quel Michel! Lei l'aveva dimenticato! Disgraziato misero! Lui ritornò,
lui la minacciò, lui stava quasi per vendicarsi: lei ne era sicura!
Quella carta contenne qualche cosa orribile. A cosa potrebbe avere Michel Menko
dica a Principe Andras, mentre scrivendogli a tale ora, ometta dirgli
che la donna disgraziata che lui si era sposato fu marcata con infamia?
Lei rabbrividì da testa a piede, mentre consolidandosi contro il pianoforte, lei
labbra che tremano nervosamente.
"Io L'assicuro, Marsa--" cominciò il Principe, mentre prendendo le sue mani. "Le Sue mani
ha freddo. È malato?"
I suoi occhi seguirono la direzione di Marsa sulla quale ancora era riveted
il pianoforte con un'occhiata muta dell'agonia non pronunciabile.
Lui afferrò immediatamente il pacco sigillato, e, tenendolo su, esclamò:
"Uno penserebbe che era questo che L'agitò!"
"Principe di O! Io giuro a Lei!--"
"Principe?"
Lui ripetè in stupore questo titolo che lei gli diede improvvisamente; lei,
chi lo chiamò Andras, come lui chiamato il suo Marsa. Principe? Lui anche, nel suo
giri, feltro una sensazione singolare di paura, chiedendosi quello che quel pacco
contenuto, e se il fato di Marsa e suo proprio non fu connesso con alcuni