Capitolo 67
portato via il piccolo senso che vecchio Vogotzine povero aveva lasciato. Capendo
nulla della ragione della scomparsa di Zilah, il Generale ascoltò in
allarme infantile a Marsa, la misericordia selvaggiamente implorante e la pietà di alcuni
persona invisibile. Gli infelici vecchi uomini avrebbero affrontato un battaglione di
honveds o una carica di bashi-bazouks piuttosto che rimanere in là il
casa solitaria, con la ragazza delirante cui singhiozza ed appelli disperati
fatto il ruscello di ferite lacere in giù la faccia di questo soldato il cui cervello ora era
indebolito da bibita, ma che aveva contemplato una volta con un occhio asciutto, intero
fosse pieno di cadaveri che benedisse alcuno prete, vestito nel piangere
in una massa.
Vogotzine si affrettò a Parigi, ed interrogò Andras; ma il Principe
gli risposto in un modo sul quale ha permesso di nessuna ulteriore conversazione il
soggetto.
"I miei affari personali si concernono da soli."
Il Generale non aveva energia abbastanza per esigere un chiarimento; e lui inarcò,
dicendo che non era certamente i suoi affari da interferire; ma lui
notato quel Zilah diventò molto pallido quando lui gli disse che sarebbe stato un
miracolo se Marsa recuperasse dalla febbre.
"È pietoso!" lui disse.
Zilah gettò un'occhiata strana a lui, severo ed ancora terrorizzato.
Vogotzine disse nessuno più; ma lui subito andò al Dott. Fargeas, e chiese a lui
venire al più presto possibile a Maisons-Lafitte.
Il coupé del dottore in alcune ore fermò prima il cancello attraverso che
così corto un tempo fa il corteggio di matrimonio gaio era passato, e Vogotzine
l'introdotto nel piccolo salone dal quale Marsa aveva guidato una volta Menko.
Poi il Generale spedì per Mademoiselle--o, piuttosto, Signora, come lui
si corretto con un'alzata di spalle delle sue spalle. Ma improvvisamente lui divenne
molto serio come lui vide sulla soglia Marsa la cui febbre aveva
la lasciata temporaneamente, e che ora potrebbe maneggiare trascinarsi lungo,
pallido e pallido, inclinandosi sul braccio della sua domestica.