Capitolo 24
io per vedere Suo marito. Ma io non pento la mia visita; sul contrario--
Io ho incontrato una donna nobile, ed io le offro il mio rispetto più profondo."
Ragazza povera, infelice! Lei non si usò a tali parole; lei il blushingly
faltered suo grazie, e sembrò completamente si addolorato alla partenza di questo
equipaggi, da chi lei si era aspettata un po' di buon fortuna per suo marito.
"La vita di Parigi ha il suo secrets!" pensiero Zilah, come lui lentamente
disceso i gradini dei quali lui aveva montato in tale cornice diversa
badi, così corto un tempo prima.
Quando lui giunse allo sbarco più basso, lui guardò su, e vide il biondo capeggiare
del giovane, inclinandosi su sopra di, e le piccole mani del
bambini che afferrano la ringhiera di umidità.
Poi Principe che Andras Zilah ha preso via il suo cappello, e di nuovo inarcò minimo.
Sul suo modo dal si Penta di Rochechouart al suo albergo che lui ha pensato al sottile,
faccia pallida del grisette Parigino che languirebbe lentamente via ingannò
e disdegnò dall'uomo cui chiama che lei è nata. Tale nome eccellente! Disco o
Gavroche!
"E lei morrebbe piuttosto che suolo che il nome. Questo Jacquemin ha trovato
questa perla di grande prezzo, e lo nascose via sotto i tombini di Parigi!
Ed io--io ho incontrato--quello che? Una donna misera che mi tradì!
Ah! uomini e donne sono chiaramente le vittime dell'opportunità; burattini destinarono
ferire l'un l'altro!"
Su entrare nel suo albergo, lui trovò là Yanski Varhely, con un ansioso
reputi la sua vecchia faccia accidentata.
"Bene?"
"Bene-nulla!"
E Zilah disse al suo amico quello che lui aveva visto.
"Una città buffa, questa Parigi!" lui disse, in conclusione. "Io vedo che è
necessario salire negli abbaini per saperlo bene."
Lui prese un foglio di carta, si seduto e scrisse come segue:
MONSIEUR:--tu avete pubblicato un articolo in riguardo a Principe Andras
Zilah che è un oltraggi. Un amico affezionato del Principe aveva
risolto farLa pagare caramente per lui; ma c'è dell'uno che