Capitolo 25
l'ha disarmato. Che alcuna è la donna ammirabile che nasce così
onorevolmente il nome che Lei le ha dato, e vive così coraggiosamente
la vita Lei l'ha condannata a. Signora Jacquemin ha riscattato il
l'infamia di Disco di Monsieur. Ma quando, nel futuro, Lei deve parlare
delle sfortune di altri, pensi un poca di Sua propria esistenza,
e trae profitto dalla lezione morale La dato da--Un Ignoto.
"Ora", Zilah detto, "sia così gentile, il mio caro Varhely, come avere questa nota
spedito a Disco di Monsieur, all'ufficio di 'L'Actualite' e chiede Suo
nazionale acquistare dei giocattoli, qualunque cosa gli piace--ecco i soldi--
e li porta a Signora Jacquemin, No 25 si pentono di Rochechouart. Tre giocattoli,
perché ci sono tre bambini. Le piccole cose povere avranno
così molto guadagnato, a tutti gli eventi, da questo avvenimento."
CAPITOLO XXVI
"SONO VENDICATO?"
Dopo questo episodio, il Principe visse un'esistenza più solitaria che
prima, e si agitò nessuno ulteriore sul mondo di fuori. Perché
debba lui la cura che alcuni penny-aliner era scivolato quelle linee odiose
in un giornale? Il suo dolore non era l'editoria della slealtà,
era la slealtà stessa; e la sua sofferenza oraria lo provocò da molto a
per morte per finire la sua tortura.
"Ed ancora io devo vivere", lui pensò, "se esistere con un pugnale attraverso
il cuore di uno è vivere."
Scappare dal presente, lui immerse poi, nelle ricordi del
guerreggi, come in un bagno di oblio, un oblio strano, dove lui trovò tutti
i suoi rammarichi patriottici di altri giorni. Lui lesse, con ansia spasmodica,
i libri nei quali presentarono Georgei e Klapka, gli attori del dramma
le loro scuse, o versò avanti le loro lagnanze; e sembrò a lui
che il suo paese lo farebbe dimenticare il suo amore.
Nella ritratto-galleria magnifica, dove lui passò la maggior parte del suo tempo, il suo
occhi rimasero sulle battaglia-scene di Matejks, l'artista polacco ed il
panorami di Munkacsy che pittore di suo proprio paese che prese il suo
chiami dalla città di Munkacs, dove tradizione dice che il Magyars