Capitolo 31
"Nulla può compensare per il proprio cantuccio del focolare di uno, se uno ama e è
amato."
Alle prime parole del Principe, la Baronessa divenne improvvisamente seria.
"Io imploro il Suo perdono", lei disse, mentre lasciando cadere il suo braccio e tenendo fuori lei piccolo
mano: "per favore mi perdoni per L'avere importunato. Oh, sì, io lo vedo!
Io L'ho importunato. Ma sia consolato; noi subito stiamo andando, e poi,
Lei sa, che se c'è una creatura che L'ama, i rispetti Lei,
e è dedicato a Lei, è questo piccolo idiota di una Baronessa!
Goodnight!"
"Buono-notte.'" Andras detto, inarcando agli amici della Baronessa Yamada e
l'altro exotics Parigino.
Allieti scappare, Varhely ed il Principe ritornarono a casa lungo la spiaggia.
Frammenti del czardas dal casinò illuminato giunsero ai loro orecchi
sopra del fruscio delle onde. Andras si sentì irritato e nervoso.
Tutto ricordò a lui Marsa, e lei sembrava ancora una volta stesse prendendo
possesso del suo cuore, come una vite mette avanti viticci freschi e si aggrappa
di nuovo alla quercia dopo che è stato lacerato via.
"Lei soffre anche!" lui disse ad alta voce, dopo che loro avevano camminato della distanza
in silenzio.
"Fortunatamente!" Varhely ringhiato; e poi, come se lui desiderasse cancellare il suo
durezza, lui aggiunse, in una voce che tremò un poco: "E per quello
ragioni lei è, forse, non indegno del perdono."
"Perdoni!"
Questo uggiolare scappato da Zilah in accenti di dolore che colpì Varhely piace
un coltello.
"Perdoni prima di punire--l'altro!" esclamato il Principe, adiratamente.
L'altro! Yanski Varhely ribadì istintivamente il suo pugno, mentre pensando,
con ira, di quel pacco di lettere che lui aveva contenuto nelle sue mani,
e quale è probabile che lui avrebbe distrutto se lui avesse saputo.
Era vero: come era possibile il perdono mentre Menko visse?
Nessuna parola più o fu parlato da finché loro arrivarono alla villa; poi
Principe Zilah scosse la mano di Yanski e pensionato alla sua camera. Accendendo