Capitolo 35
un amore detestato, dell'amore di un altro di un amore che aveva lacerato e
ferito il suo cuore. E, strano dire, per della ragione inesplicabile,
Principe Andras Zilah ora pentì la distruzione di quegli odioso
lettere. Sembrò a lui, con un il dislocamento singolare di suo
personalità, che era qualche cosa di lui, da quando era qualche cosa di
suo, che lui aveva distrutto. Lui aveva fatto tacere quella voce alla quale disse
un altro, "io L'amo", ma che lo provocò lo stesso brivido come se lei avesse
mormorato le parole per lui. Loro erano lettere ricevute dal suo concorrente
quale il vento eseguì, un polvere impalpabile, sul mare; e lui sentì
--tale follia è il cuore umano capace di--il rammarico amaro di un uomo
chi ha distrutto un poco del suo passato.
Le ombre lo camminarono a carponi su alla stessa durata che loro camminarono a carponi sul mare.
"Che questioni esso quanto noi soffriamo, o quanto che soffre noi causiamo", lui
mormorato, "quando, di tutti i nostri amori, i nostri cuori, noi, là i resti,
dopo un decorso del tempo corto--quello che? Quello!" E lui guardò l'ultimo atomo
di scottò via galleggiante di carta di crepuscolo che approfondisce.
CAPITOLO XXVIII
L'ANIMA COLPITA
La sua solitudine ora pesò pesantemente su Andras. I suoi nervi furono scossi
dalle ricordi che aveva chiamato il czardas dei musicisti di Tzigani;
e sembrò a lui che il luogo ora fu abbandonato che loro avevano
passato, e Varhely era andato con loro. Nella sinfonia eterna del
mare, l'avvolgere delle onde sul ciottolo al piede del
costruisca a terrazze, una nota ora stava mancando, la nota risonante del czimbalom
quello nei giardini di Frascati. La vibrazione del czimbalom era
come una chiamata che chiama in causa sull'immagine di Marsa, e questa immagine prese
possesso invincibile del Principe che, con un genere di rabbia addolorata
quale lui considerò odio, tentato invano di guidarlo via.
Di cosa era rimanendo a Sainte-Adresse l'uso, quando le ricordi lui
cercato di fuggire venne a trovarlo là, e da quando la presenza di Marsa bazzicò