Capitolo 59
"Cosa Lei ha fatto non può essere dimenticato", Varhely detto.
"Nessuno più di cosa io ho sofferto."
"Lei mi fabbricò il complice dell'atto più codardo ed infame un uomo
potrebbe commettere. Io sono venuto a Lei ad esigere un chiarimento."
Michel abbassò i suoi occhi a queste parole penetranti, il suo steccato di faccia sottile e
il suo labbro tremando più basso; ma lui non disse niente. Finalmente, dopo una pausa, lui
elevato di nuovo i suoi occhi alla faccia del vecchio ungherese, e, lasciando il
parole precipitano uno alla volta, lui rispose:
"Io sono alla Sua disposizione per qualunque cosa che Lei sceglie di richiedere, esigere.
Io desidero solamente assicurarLa che io non avevo nessuna intenzione di coinvolgerLa in
un atto che io considerai una necessità crudele. Io desiderai vendicarmi.
Ma io non augurai arrivare troppo tardi la mia vendetta, quando quello che io avevo
presunto il diritto per prevenire era divenuto irreparabile."
"Io non capisco precisamente", Varhely detto.
Menko gettò uno sguardo a Valla come se chiedere se lui potrebbe parlare apertamente prima
gli italiani.
"Monsieur Angelo Valla era uno dei testimoni del matrimonio di Principe
Andras Zilah", Yanski detto.
"Io conosco Monsieur", Michel detto, inarcando a Valla.
"Ah!" lui esclamò improvvisamente, il suo cambio di maniera intero. "C'era un
uomo che io rispettai, ammirò ed amò. Quell'uomo, senza saperlo,
strappato a me la donna che era stata la follia, il sogno ed il
il dolore di vita mia. Io avrei fatto qualsiasi cosa per prevenire quella donna da
sopportando il nome di quell'uomo."
"Lei spedì alle lettere di Principe scritte a Lei da quella donna, e quello,
anche, dopo che il Tzigana era divenuto Principessa Zilah."
"Lei aveva lasciato sciolta i suoi cani su me lacerarmi a pezzi. Io ero alienato
con ira. Io desiderai distruggere anche le sue speranze. Io diedi quelle lettere a
il mio valletto con ordini assoluti per consegnarli al Principe la sera
di fronte al matrimonio. Alla stessa ora che io lasciai Parigi, le lettere
sarebbe dovuto essere nelle mani dell'uomo che aveva diritto a vederli,