Capitolo 78
io una parola da Lei quale non è una condanna."
"È probabile che io perdoni", Andras detto; "ma io non potevo dimenticare."
"Io non chiedo a Lei di dimenticare, io non chiedo a Lei quello! Mai fa uno
dimentichi? Ed ancora--sì, uno dimentica, uno dimentica, io lo so. Lei
è l'unica cosa in tutta la mia esistenza, io lo so solamente, io penso solamente di
Lei. Io l'ho amato solamente!"
Andras rabbrividì, più capace volare, si mosse alle profondità del suo essere
dai toni di questo voce adorò, così lungo non udito.
"C'era nessun bisogno di spargimento di sangue di distruggere quel passato odioso", continuò
Marsa. "Ah! Io ho fatto ammenda per lui! C'è nessuno su terra che ha
soffrì come io ho. Io che mi incontrai solamente con percorso Suo per rovinare la Sua vita!
La Sua vita, il mio Dio, il Suo!"
Lei guardò a lui con occhi adorazione, come credenti riguardano il loro dio.
"Lei non ha sofferto così molto come quello che Lei ha pugnalato, Marsa. Lui aveva
mai non aveva ma un amore nel mondo, e quel amore era Lei. Se Lei avesse
gli detto delle Sue sofferenze, e confessò Suo segreto, lui avrebbe
stato capace di perdonarLa. Lei l'ingannò. C'era qualche cosa
peggio che il crimine stesso--la bugia."
"Ah!" lei pianse, "se Lei sapesse come io odiai quella bugia! A cielo
che alcuno uno lacererebbe fuori la mia lingua per L'avere ingannato!"
C'era un accento della verità in questo scoppio selvatico del Tzigana; e
sui labbra di questa figlia del puszta, ungherese ed il russi a
una volta, l'uggiolare sembrò il molto simbolo della sua natura insolita.
"È Lei augura cosa che io dovrei fare?" lei disse. "Muoia? sì, io posso
volentieri, volentieri muore per Lei, mentre frammettendo il mio seno tra Lei ed un
pallottola. Ah! Io giuro a Lei, io dovrei essere grato per morire come uno di
quelli che annoiarono il Suo nome. Ma, non c'è ora combattimento, ed io non posso
versi il mio sangue per Lei. Io sacrificherò la mia vita in un'altra maniera,
oscuramente, nelle ombre di un chiostro. Io avrò avuto nessuno amoroso