Capitolo 83
che morire adorato, morire col bacio di Andras del perdono su lei
labbra, con le sue braccio circa lei ed affondare con un sorriso nell'eterno
sonno. Che più bella cosa poteva lei, il Tzigana ha desiderato?
Quando le persone del Principe la salutarono da quel titolo di "Principessa" che
era il suo, lei tremò come se lei l'avesse usurpato; lei desiderò essere Marsa
al Principe, Marsa, il suo schiavo affezionato che guardò a lui con lei grande
occhi pieno della gratitudine ed amore. E lei desiderò essere solamente che. Esso
sembrato a lei che, nella casa antica dello Zilahs, la patria di
soldati, l'eyrie di aquile lei era un genere di estraneo; ma, al
stesso tempo, lei pensò, con un sorriso:
"Cosa l'interessa? È per così corto un tempo."
Un giorno Principe che Zilah ha ricevuto da Vienna una grande busta sigillata.
Ministro Ladany l'implorò sinceramente per venire al capitale austriaco
e presente, nei saloni di Vienna ed alla corte imperiale, Principessa
Zilah di cui bellezza che la colonia austriaca di Parigi ha delirato.
Marsa chiese al Principe quello che contenne la lettera.
"Nulla. Un invito per lasciare la nostra solitudine. Noi siamo troppo felici qui."
Marsa l'interrogò nessuno ulteriore; ma lei risolse che lei non può mai
permetta il Principe di portarla a quella corte che chiese la sua presenza.
Nei suoi occhi, lei era sempre il Tzigana; e, anche se Menko fosse morto,
lei non permetterebbe mai Zilah per presentarla a persone che avrebbero
Conte conosciuto Michel.
No, no, permetta loro di rimanere nel caro vecchio castello, lui che vive solamente per lei,
lei che respira solamente per lui; e lasciò il mondo andare, coi suoi fascini
ed i suoi piaceri, le sue gioie false e le sue amicizie false! Li faccia
chieda della vita solamente che verità che possiede; un'ora di resto tra due
prove, un sorriso tra due singhiozzi e--il diritto per amare l'un l'altro.
Amare l'un l'altro fino a che quella separazione fatale che lei sentì stava venendo,
fino a che quella fine che era avanzando veloce; il suo corpo povero, fragile che ora è