Capitolo 85
mai era stato. Il primo calore nell'aria digitò le sue vene come un
ebbrezza dolce. La sua testa si sentì pesante, e nel suo corpo intero lei sentì
un languore piacevole. Lei aveva desiderato affondare così rimanere, come era natura
svegliando.
Il dottore sembrò molto scomodo a questa languidezza della quale disse Marsa:
"È delizioso!"
Lui parlò a bassa voce una sera ad Andras:
"È grave!"
Un altro dolore era entrare nella vita del Principe che aveva saputo così
molti.
Alcuni giorni dopo, con un genere del presentimento, lui scrisse a Yanski Varhely
venire e passare alcuni mesi con lui. Lui sentì il bisogno del suo vecchio
amico; ed il Conto si affrettò rispettare la citazione.
Varhely fu stupito per vedere il cambio che così corto un tempo aveva
prodotto in Marsa. In sette mesi la sua faccia, anche se ancora bello,
era stato emaciato, ed aveva un'occhiata trasparente. La piccola mano, bianco
come neve che lei diede a Varhely, lo scottò; la pelle era asciutta e calda.
"Bene, il mio caro Conto", Marsa detto come lei posò esteso nell'un reclinare-
presieda, "che notizie di Generale Vogotzine?"
"Il Generale è bene. Lui spera di ritornare in Russia. Lo Zar è stato
fatto appello a, e lui non dice di no."
"Ah! quella è le buone notizie", lei disse. "Lui deve essere annoiato grandemente a
Maisons; Vogotzine povero!"
"Lui fuma, bibite, prende i cani--"
I cani! Marsa cominciò. Quelli cane da caccia scamperebbero Menko, lei,
l'amore che lei ora assaggiò come la gioia del una di vita sua! Meccanicamente
i suoi labbra mormorarono, troppo basso essere sentito: "Ortog! Bundas!"
Poi lei disse, ad alta voce:
"Io sarò molto, contento se il Generale povero può ritornare a San Petersburg
od Odessa. Uno è migliore via a casa, nel proprio paese di uno. Se Lei solamente
saputo, Varhely, come felice sono io, felice di sia in Ungheria. A casa!"
Lei era molto debole. Il dottore fece un segnale ad Andras per lasciarla per un
momento.
"Bene", chiese ansiosamente al Principe di Varhely, "come pensa che lei è?"